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e' solare, malinconica, sognatrice ma con i piedi per terra, ama lamentarsi ma non perde mai la fiducia, perfezionista, testarda ma ammette anche le proprie colpe, capricciosa ma sincera.

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giovedì, 27 marzo 2008

Cara Italia

Oggi sono arrivate per posta le schede elettorali. Ebbene si: all’estero gli italiani votano comodamente a casa loro, seduti al tavolo di cucina, penna in mano, pronti a fare quella X sulla scelta a loro cara.

Ed io ho gia’ scelto, ho fatto le mie X, dopo di che ho piegato le schede a modino, le ho inserite dentro la busta bianca anonima e ho messo la busta bianca dentro la busta gia’ pre affrancata con indirizzo Ambasciata d’Italia a Washington DC.

La mia busta e’ gia’ pronta per essere ritirata dal postino domani che la consegnerà quanto prima agli uffici elettorali.

Questo voto e’ importante, tutti i voti da sempre sono importanti.

E la mia scelta e’ stata fatta con il cuore per il cuore d’Italia.

Ed aggiungo:

“Cara Italia che mi leggi,

io nel mio piccolo da lontano ti sto dando una mano per

andare avanti, tu adesso pensa e decidi con il cuore in mano.

Impara a leggere tra le righe, diffida dei pagliacci che fanno ridere il mondo

Intero fuori dal confine italiano.

Pensa bene, perche’ puoi decidere tu.”

 

Buon voto a tutti.

 

postato da: Manroy alle ore 18:22 | link | commenti (8)
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martedì, 03 luglio 2007

che fine ho fatto?

Sono ancora qua in DC, viva e vegeta.
Purtroppo ci sono momenti in cui e' meglio non esprimersi per non scendere nel personale. Certe pause sono dovute.

Comunque il cielo e' azzurro anche qua, quando non ci sono nuvole.
E tra poco controllero' anche quanto azzurro sia il cielo sopra Firenze.

postato da: Manroy alle ore 16:12 | link | commenti (5)
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venerdì, 08 dicembre 2006

ho sonno

Un’altra notte passata ad occhi aperti a guardare il soffitto. E’ incredibile e’ la terza di fila.. e detesto non dormire la notte. Poi per non so quale legge matematica mi addormento pesantemente sempre e solo un’ora prima del suono della sveglia, quindi quando lei inizia a strillare, sono ancora cosi’ stanca e assonnata che vorrei scaraventarla giu’ dalla finestra.

Quando dormi con qualcuno, vedere l’altro che ti dorme accanto come un bambino e tu no, ti fa imbestialire. Soprattutto non sai cosa fare per rilassarti, anzi sembra impossibile riuscirci e allora continui a girare nel letto, sistemi il cuscino, la coperta e poi ti giri di nuovo con la speranza prima o poi di ritrovare quel giaciglio necessario per dormire.

Lui nel frattempo continua a dormire, la rabbia cresce cosi’ tanto che vorresti svegliare anche lui, almeno non saresti piu’ sola!

Insomma ecco cosa ho fatto stanotte dalle 1.25 alle 5.00 quasi. Mentre appunto lui continua a dormire, io sono andata 3 volte in bagno, ho preso l’iPode, sono tornata a letto, mi sono ascoltata una decina di canzoni, poi mi sono alzata e sono andata in cucina, mi sono fatta una camomilla molto forte, sono passata in soggiorno, seduta sul divano ho letto un capitolo di un libro. Poi speranzosa sono tornata a letto, l’ho abbracciato pensando che il calore umano mi avrebbe rilassato e invece lui mi ha spinto gentilmente dalla mia parte “ghiaccia”. Ora capisco che magari avevi caldo, ma NON STAVI DORMENDO?? Come e’ che improvvisamente ti do’ fastidio quando invece sto solo cercando un po’ di comprensione e calore per riaddormentarmi?

Nel mio lato freddo ho continuato a guardare il soffitto per un po’, poi mi sono addormentata facendo i sogni piu’ strani al mondo.

Alle 7.25 la mia sveglia ha emesso il suo suono meraviglioso e ho iniziato un’altra giornata. Ovviamente stanca.

Speriamo di riuscire a dormire stanotte.

postato da: Manroy alle ore 14:02 | link | commenti (7)
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martedì, 22 agosto 2006

il ribaltone

Ogni giorno mi diletto a sbirciare su numerosi blog e devo dire che non solo e’ divertente, ma sconcertante.

Ci sono veramente tanti tanti adolescenti che invece di essere fuori con gli amici, passano ore a personalizzare il template del loro blog con immagini prese dai cartoni animati giapponesi. Non che ci sia niente di male, ma la loro vita dovrebbe essere fuori e non davanti al computer.

Noto anche tanta tristezza, delusione, apprensione. E allora mi chiedo: come ero io a 15 anni? Dei 15 anni ricordo l’imbarazzo del crescere, lo sguardo dei ragazzi, l’amore impossibile verso Riccardo 17 anni, occhi azzurri come il cielo e capelli lisci lunghi e neri. Ricordo anche le ore passate sui libri a studiare, le canzoni ascoltate a tutto volume (ma con le cuffie) sognando, piangendo, urlando al mondo che nessuno mi capiva e che un giorno avrei mostrato a tutti quello che valevo.

Erano anni difficili che no, non vorrei rivivere. Secondo me l’eta’ piu’ bella va dai 24 ai 28. Sei grande (sul serio), hai i soldi, i mezzi e la testa per fare quello che vuoi.

Hai imparato con chi e con chi non uscire, i locali, i giri giusti, l’amore, il sesso. A 15 anni sei a meta’ tra due cose: l’essere bambino e tanta voglia di crescere.

Solo che si cresce con il tempo e l’esperienza... e servono altri anni per iniziare a capire qualcosa sulla vita.

A 15 anni avevo una grande amica, una bella ragazza con un bel fisico e .. capelli rossi! Nella mia citta’ ero per conosciuta come “l’amica della rossa”. Non avevo un nome, ero solo la sua accompagnatrice. Con lei ci siamo divertite a ballare nelle nostre prime discoteche, ad “imbroccare” i ragazzi, i primi baci con la lingua, quel primo bacio a lungo considerato prezioso e speciale da regalare solo ad un vero amore, ed invece rubato su una poltroncina di una discoteca la domenica pomeriggio con un ragazzo che mi bacio’ solo perche’ il suo amico stava baciando la rossa. Che tristezza, anche se adesso ci rido sopra come una pazza! Io ovviamente mi innamorari di lui come una scema e lui invece non si ricordava neppure il mio nome. E allora ti senti strana, rifiutata, incompresa.... pensi che lui non ti meriti e che da qualche parte c’e’ un amore sincero che ti aspetta. Che fosse veramente Riccardo bello e impossibile il mio ragazzo ideale? Certo perche' quando qualcosa non va come vorresti, preferisci tornare indietro e continuare ad amare l'amore impossibile che buttarsi su nuove faticose storie...

Nel frattempo cresci, tu inizi ad avere un nome, la rossa sparisce perche’ cambia scuola e frequenti altre persone. Poi... un giorno rivedi Riccardo e capisci che il tuo amore bello ed impossibile dei 15 anni portava i capelli lunghi non per moda o per fare il fighetto, ma per coprire le orecchie a sventola! Riccardo ha ancora dei bellissimi occhi azzurri, ma niente di piu’. Ti rendi conto che siete diversi e che e' incapace di avere una conversazione interessante,  ed ormai non e' neppure buono per fantasie sessuali, perche’ lo vedi bruttino..

Ecco,  quello che vorrei dire a tutti questi ragazzi e’ che non si devono preoccupare se si sentono a disagio: e’ normale!

Prendete la vita con piu’ leggerezza. Ricordatevi che il ribaltone della vita e’ sempre in agguato! TUTTI i fighetti o le fighette dei miei 15 anni adesso... sono quelli che in America si definiscono con la BIG  L: LOSERS! E chi invece all’epoca consideravo strano, bruttino,  di poco valore, sono diventate persone interessanti e pure attraenti!

Ricordatevi: il blog non e’ vera vita. Non perdete tempo con i templates, uscite e divertitevi.

postato da: Manroy alle ore 13:36 | link | commenti (8)
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lunedì, 21 agosto 2006

la scarpa sacrosanta

Mi si e’ rotta una scarpa. E mi si e’ rotta proprio mentre stavo camminando con un cliente… Non credo abbia notato la scarpa, ma sicuramente la mia camminata strana da un momento all’altro!

Il mio preziosissimo sandalino aperto con il tacco, comprato 4 anni fa in Italia.......E” DA BUTTARE!

Non lo avevo neppure pagato molto, ma adesso era tornato di moda e lo sfoggiavo con tale orgoglio! E poi anche se non fosse stato di moda, credete veramente che qualcuno qua in America avrebbe notato la differenza?

Anzi, pochi giorni fa una ragazza si ferma, me li guarda e mi fa “Good shoes”.

Io non so se ero piu’ sorpresa dal GOOD invece di NICE oppure dal fatto che semplicemente in un posto dove nessuno ti parla, lei mi avesse parlato e fatto un complimento. Ma...

Non ditemi di comprare un altro paio di scarpe, che se c’e’ una cosa orrenda in America sono proprio le scarpe, fatta eccezione per quelle da corsa.

Indipendentemente dalla moda europea, qua le scarpe hanno sempre la punta tonda che ti fa il piedino piccolo piccolo. A me piacciono invece le belle punte e le belle scarpe. Una volta usavo spendere e spandere i miei soldini tutti i weekends in magliette, camicette, jeans... e scarpe ovviamente. Adesso che il mio stipendio e’... raddoppiato ma voglio risparmiare per comprarmi casa in Italia quando tra circa 80 anni tornero’, cerco di limitarmi.

Qua in America non e’ un grosso problema vestirsi con quello che hai nell’armadio. O meglio: non e’ un problema vestirsi con quello che IO HO nell’armadio! I miei vestiti consumati e passati di moda, sono sempre piu’ belli di quello che trovi nei negozi o di quello che vedi addosso alle persone.

Vale anche per le scarpe, anche se valgono ancora due regole sacrosante per me:

1.        solo scarpe comprate in Italia

2.       nessun limite di spesa.

Infatti a luglio mi sono comprata per buon euro 170.00 un paio di stivali marroni da Bologna, un gentil negozietto in piazza Duomo a Firenze.

Ancora non li ho sfoggiati con orgoglio anche perche’ ci sono 30 gradi fuori! Ma aspetto con ansia l’arrivo di ottobre/novembre.

Una bella scarpa fa la differenza, credetemi.

Sapete da che cosa si riconosco gli italiani all’estero? Dalle scarpe. Provate e ditemi.

postato da: Manroy alle ore 11:45 | link | commenti (8)
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lunedì, 14 agosto 2006

sorseggiando un Vermentino

Ieri riflettevo su come la scelta di vita di una persona possa influenzare un’altra.

O possa modificarla per sempre.

Credo che lo scopo dell’uomo su questa terra sia molteplice: oltre che a distruggere il pianeta ed odiare il prossimo, siamo qua anche per semplicemente.... riprodurci.

Come le piante e gli animali, anche noi siamo destinati a passare il nostro patrimonio genetico e DNA ad una nuova vita, e questa nuova vita fara’ lo stesso.

Purtroppo non tutti la pensano cosi’: ho conosciuto persone che non erano e non sono minimamente intenzionate ad avere un figlio. I perche’ sono tanti:

-          preferisco un cane, almeno gli do’ una pedata quando abbaia e con 3 uscite al giorno piu’ una scodella di avanzi, lui e’ contento e io sono apposto

-          non voglio rovinare il mio corpo statuario o il seno tondo (illuse, tanto la vecchiaia te lo rovinera’ comunque!)

-          voglio fare carriera  

-          voglio girare il mondo

e per ultima sabato ho sentito anche questa scusa:

questo e’ un mondo troppo crudele e cattivo che non si merita mio figlio.

A quelle parole sono inorridita. Fatemi capire: perche’ c’e’ la guerra nel Libano, la fame in Africa, Bush presidente degli USA.... noi non dovremmo fare un bambino perche’ questa vita non lo soddisfacerebbe abbastanza??

Mia nonna e’ nata durante la prima guerra mondiale ed era la seconda di otto figli. Ha fatto la vera fame ed ha visto morire tante persone di  malattie e guerre (compreso suo fratello). Pero’ anche in quelle condizioni disastrose, senza elettricita’, cibo, futuro e certezze, tutti gli altri sette figli  sono cresciuti e lei ha avuto mia madre. E mia madre ha avuto me, splendida bambina che adesso scrive su questo blog.

Mia nonna mi ha insegnato il rispetto del cibo, la fame e il duro lavoro, valori che insegnero’ anche ai miei figli. Non voglio spezzare questa catena.

E allora mi chiedo: sono io l’egoista oppure loro che hanno deciso di spezzarla?

Forse loro non lo sanno ancora, ma i figli dei loro figli potrebbero essere destinati a sconfiggere i robots nell’anno 2100 quando si ribelleranno all’uomo e ci sara’ una guerra terribile. Ma siccome non nasceranno mai, l’uomo sara’ destinato ad essere sopraffatto dai robots. E anche i miei nipoti moriranno per colpa loro.

Devo fare qualcosa.... altrimenti il mondo finira’! Faro’ la donatrice di ovuli, almeno avro’ la certezza che almeno il 50% del DNA dei nascituri, sara’ un buon e bel DNA.

Nel frattempo mi arricchisco pure... ma lo sapete che qua ti pagano anche usd 10.000 per donare un ovulo? Bene, quando uno ne ha donati 10, e’ apposto!

Mi ritirero’ nella mia villa in Sardegna (che ancora non ho comprato per ovvi motivi economici) a sorseggiare un Vermentino.

Poi non dite di non essere stati avvisati: i figli ti arricchiscono!

 

 

 

 

postato da: Manroy alle ore 10:36 | link | commenti (7)
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mercoledì, 26 luglio 2006

un'oceano tra le sbarre

Domenica scorsa ho visitato la mia prima prigione. Ci sono rimasta per oltre un’ora. E’ stata un’esperienza forte, dentro quelle mura fredde, con quelle piccole finestre che davano sul mare. Vedevi un panorama che da quelle fessure con i vetri sporchi e vecchi, sembrava ancora piu’ invitante…

Welcome to the Hotel California… ….

 

Ci siete cascati??!! Ebbene si: ho visitato Alcatraz! La famosissima prigione costruita su un isolotto davanti all’apertura della baia, tra la bellissima San Francisco e l’oceano Pacifico.

I poverini che ci sono rimasti fino al 196.. (non mi ricordo l’anno preciso!), erano costretti non solo  a stare al freddo (si, perche’ c’e’ sempre un vento freddo che arriva dall’oceano, tutto l’anno) ma anche a vedere un panorama fantastico come se dovessero espiare per sempre i loro peccati e ricordarsi cosa si stavano perdendo.

 

E’ stato incredibile camminare tra quei corridoi e vedere le celle piccolissime (sul serio) con una misera brandina, un tavolo a muro, un lavandino e un cesso piccolo e senza riparo, davanti a tutte le altre celle… Non voglio poi parlare di quelle destinate all’isolamento, forse poco piu’ grandi perche’ senza letto, ma senza luce, completamente al buio…

 

Insomma, se andate a San Francisco, vi consiglio di prendere il traghetto e di visitare anche l’isola di Alcatraz che oramai e’ diventata un piccolo parco protetto per la fauna (un sacco di uccelli) e la vegetazione (gli ex giardini dei guardiani).

 

Per quei pochi che non lo sapessero e non lo avessero capito, ho trascorso lo scorso weekend a San Francisco con giro della citta’ il sabato e domenica con separazione dal mio principe e’ andato a Laguna Seca a vedere il moto mondiale (peccato che Valentino ha perso) ed io ad Alcatraz.

Non voglio commentare sulla moto gp perche’ altrimenti mi metto a piangere, ma sulla bellissima citta’. San Francisco e’ la citta’ americana piu’ bella in assoluto, con il profumo d’oceano che si diffonde tra quelle casine e salite cosi’ tipiche. E poi la gente, bella, magra… insomma completamente diversa da qua. Ecco, adesso mi metto a piangere sul serio!

 

Mentre continuo a riflettere su questo buco di nero di citta’ (Washington), vi invito a vedere qualche foto fatta che allego.

 

Mi raccomando: se andate a san francisco, visitate alcatraz e respirate l’oceano!

                                                       

postato da: Manroy alle ore 20:31 | link | commenti (8)
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mercoledì, 19 luglio 2006

insalata buona e gustosa

Ho una fame terribile… mi sono rimaste solo circa 20 ciligie per riempirmi lo stomaco, dopo di che… faro’ la fame ancora un’altra volta! No, non e’ la dieta degli ultimi 15 giorni prima della prova bikini, anche perche’ per quest’anno ho gia’ fatto le mie ferie e mi sono gia’ messa il mio bel costume due pezzi nero.

Il fatto e’ che con il matrimonio, avevo deciso di perdere un po’ di peso (1 kg e mezzo sudatissimo!), ci sono riuscita (con ENORMI sforzi) e ora non lo voglio riprendere.

Solo che dopo che hai fatto la fame tutto il giorno, la sera e’ impossibile non tuffarsi nella pastasciutta! Avete presente un trampolino che si chiama forchetta?? E’ anche vero che non ne mangio tanta e che poi c’e’ sempre l’insalata che mi piace un sacco e che mangio con gusto. Il fatto e’ che cucino anche bene (chi mi conosce e ha provato, puo’ confermare) ed e’ tutto sempre molto buono. Come si fa? Smetto di cucinare bene o semplicemente smetto di cucinare???

Poi, dopo pastasciutta ed insalata, viene la voglia del dolcino e se proprio non ce la faccio a resistere, scappa anche un biscotto. E dopo.... basta, insomma dieta si, ma non posso rinunciare a tutto come non posso esagerare e concedermi tutte le vogline!

Anzi,  vorrei darvi un paio di consigli per fare un’insalata buona e gustosa:

 

Insalata buona e gustosa (si chiama cosi’!)

Prendete dell’insalata verde e della rucola

Aggiungete dell’avocado maturo (non troppo) tagliato a cubetti

Condite con sale, olio d’oliva e un po’ di limone.

Considerate che per due persone, mezzo avocado e una fettina di limone sono sufficienti.

 

A me piace moltissimo, e’ fresca e l’avocado si sposa benissimo con rucola e limone.

Se poi ci infilate anche dei pomodorini, allora e’ la fine del mondo.

 

Provatela e ditemi che ne pensate!

postato da: Manroy alle ore 14:52 | link | commenti (6)
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giovedì, 15 giugno 2006

come saper volare

Ragazzi,   C I    S I A M O !!

Ormai mancano poche ore alla mia partenza per l'Italia. Devo dire che questi ultimi 6 mesi sono passati molto bene, tra soddisfazioni lavorative, viaggi (tipo sett. scorsa in California) ed organizzazione del grande evento di cui parlero' piu' avanti.
Tra 24 ore saro' bella comoda (si fa per dire) su un bel volo intercontinentale che solo a pensarci mi da' smania e uggia alle gambe.
Dopo anni di viaggi aerei di cui anche vacanze, ho personalizzato una serie di sotterfugi per passare al meglio e sopportare i disagi dei lunghi viaggi ad alta quota.Saro' generosa, voglio condivedere con voi i miei "trucchetti":

  1. vestirsi bene: l'occhio degli altri vuole sempre la sua parte. Se sei piacevole fisicamente, soprattutto vestito in maniera casual-normale-elegante-sportivo, sei sempre considerato in maniera diversa. Questo anche se sei seduto nel buco dell'aereo in classe economica.
  2. vestirsi comodi: non esagerate con giacche o minigonne; il viaggio se lungo e' piu' comodo se affrontato con vestiti che ti fanno stare comodi.  E FIN QUI (direte) ECCO LA SCOPERTA DELL'ACQUA CALDA! Ma adesso arriva il bello!
  3. cibo: a me e' capitato di mangiare bene solo andando e tornando dall'Australia con la Cathay Pacific che e' una signora delle linee aeree. Per il resto, lasciamo perdere... Ed ecco il primo trucco: confermate sempre prima di partire un pasto VEGETARIANO. Innanzitutto, sono sempre fatti all'ultimo momento e non conservati come gli altri, sono sempre piu' freschi, naturali e... spesso si e' serviti anche per primi!
  4. bere: se avete problemi di sonno, o meglio se come me non riusciti a dormire da seduti, ecco il secondo trucco: bevete un po' di vino! Gli alcolici addormentano sempre.. fidatevi.
  5.  bagno: fanno schifo, puzzano e sono sempre microscopici. Io "rivesto" sempre la tavoletta e mi arrotolo i pantaloni perche' la sola idea di lasciare i miei preziosissimi jeans della Diesel strusciare su cose nel pavimento che non voglio neppure immaginare, mi rivolta lo stomaco. Donne, noi ci dobbiamo sedere e abbassare i pantaloni. Fate come me e riuscirete alla mala peggio ad andare in bagno.
  6. viso fresco e riposato: beh, se uno non ha dormito, e' un po' difficile averlo, ma fate come me! Mi porto sempre un mini spazzolino e dentifricio, trucchi e latte detergente per il viso e la mattina appena arrivata in aereoporto, mi rinfresco e mi ritrucco. Ricordatevi la regola no. 1
  7. valige perse: ahime', purtroppo succedono soprattutto se passate da Parigi e/o usate l'Air France. Ed ecco un altro trucco. Compratevi un valigiotto da poter portare in cabina e metteteci lo stretto necessario per riempirlo. Il resto tutto in valigia regolare da imbarcare. Ora se vi perdono la valigia mentre state andando in vacanza (non funziona per il viaggio di ritono verso casa), la compagnia aerea e' tenuta a rimborsarvi un tot al giorno per l'acquisto di beni di prima necessita'. E allora fate come me che mi sono comprata a spese Air France un po' di cosine e rimborsata fino all'ultimo euro! E tutti vestiti extra (non mutande) perche' le mutande ce le avevo con me!
  8. posizione scomoda: purtroppo non c'e' soluzione, a meno che uno non viaggi in business o prima classe. Ma se siete poveri in canna come me.... Altro trucco che pero' non garantisco: lasciate imbarcare prima tutti gli altri passeggeri e poi andate voi. Puo' succedere che vi facciano un up grade. A me e' successo una volta sola, come e' anche successo che essendomi imbarcata per ultima non ci fosse piu' spazio in cabina per il mio valigiotto. Che dire... i trucchi non sempre funzionano.

Thanks and enjoy the flight, ah pardon... ... ... ci vediamo in Italia tra pochissime ore!
Ah, scordavo: non mi interesso di calcio (l'ho gia' detto in precedenza), ma sabato c'e' Italia-Usa!

ITALIA facce' sogna'!

 

 

postato da: Manroy alle ore 22:46 | link | commenti (2)
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domenica, 28 maggio 2006

Vorrei suggerire....

La settimana scorsa sono andata a fare la spesa a Costco che, per chi non lo sapesse, in America e' una grandissima catena di mega supermercati dove compri le cose in quantita' assurde. O meglio assurde per chi come noi e' in due e soprattutto mangia porzioni non fantascientifiche  .

E' incredibile: il nostro carrello e' pieno di frutta , verdura , pesce , pasta de Cecco, passata di pomodoro Del Monte (ma si facciamo un po' di pubblicita' gratuita)! Io vi farei vedere i carrelli di tutti gli altri: sono super strapieni di cioccolate (che poi la cioccolata americana a mio avviso non e' neppure buona), patatine, salatini, immense bistecche di manzo, maiale, 20.000 uova, interi allevamenti di pollame macellati.

Io non voglio giudicare, magari in famiglia sono in 10 ed effettivamente hanno bisogno di grandissime quantita' di cibo si, soprattutto perche' il loro peso generalmente si aggira attorno agli 80 kg per le donne  e i 90 per i maschi   (indipendentemente dall'eta'!).

Questi sono posti dove comprano tutti i tipi di persone in particolare quelli di colore, messicani e white trash..... si perche' effettivamente puoi risparmiare un po' di soldini. (Oh Gosh, sono diventata una white trash... )

I fighetti   invece vanno a Whole Foods che si spaccia per il supermercato "bilogico". A Whole Foods le cose costano una enormita'. Giudicate voi: a Costco si puo' comprare una  scatola grande di pasta De Cecco a 5 dollari che contiene 6 pacchetti di pasta da 450 gr. A Whole Foods un solo pacchetto da 450 gr costa la bellezza di 4.90!

Ora io mi chiedo: la pasta e' la solita (stessa provenienza e confezione) oppure magicamente quella di De Cecco diventa BIOLOGICA una volta entrata in quel supermercato  ?

Gli americani hanno un'idea strana di cibo biologico. Per loro una cosa e' biologica quando la compri a Whole Foods dove gli scaffali hanno tutta la frutta perfetta, lucida, cerata, disposta in file spettacolari coloratissime.

Per me  frutta e verdura biologica sono tali SOLO quando sono bruttine, piccole, a volte anche sciupacchiate perche' ovviamente sono state trattate con sostanze piu' naturali che non le hanno "gonfiate" e rese grandi piu' del doppio rispetto alla loro grandezza naturale.

Che poi qua in America la frutta ha un sapore completamente diverso dalla nostra frutta italiana o spagnola. Qualcuno mi deve spiegare perche' le banane che la mia mamma comprava dal fruttivendolo o sul mercato o anche alla Coop (e vai con altra pubblicita'!) dopo qualche giorno diventavano nere e marcivano.

Qua la frutta marcisce dopo settimane rispetto a quando l'hai comprata. Non sto scherzando. Ho avuto una banana nera in frigo per 4 settimane. Fa schifo, lo so ! All'inizio me ne ero scordata, poi visto che non puzzava e non era marcia, ho voluto continuare l'esperimento e vedere quando sarebbe marcita. Alla fine l'ho buttata via dopo 4 settimane perche' era nera e disgustosa alla vista, ma prima di gettarla, l'ho aperta e credetemi ERA PERFETTAMENTE IN OTTIME CONDIZIONI  !

Anyway... volevo riallacciarmi a Costco. Oltre che alla frutta, pasta De Cecco, carne, pesce etc, ci puoi comprare anche vestiti, biciclette, mobili... insomma di tutto di piu'.

E la volta scorsa mi sono comprata un libro visto che costava poco. L'ho scelto sulla base della copertina (insomma come fanno i bambini  ), non ci avrei scommesso una cicca e invece e' un libro molto simpatico .

Ed allora ve lo vorrei suggerire. Il titolo e': I DID (BUT I WOULDN'T NOW)

Autrice: CARA LOCKWOOD.

Io ho ovviamente una copia in inglese e non so se mai e' mai stato tradotto... ma forse in una libreria internazionale si puo' trovare. E' un libro molto semplice, al femminile, con un inglese molto facile, ma soprattutto e' molto simpatico.

Se decidete di leggerlo, ditemi se vi e' piaciuto. Io in una settimana ho sorpassato la meta', che per me e' un record. Credetemi!

 

 

postato da: Manroy alle ore 09:24 | link | commenti (7)
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