Cronaca e racconti di una vita straordinariamente ordinaria. Come un criceto che ogni giorno fa i soliti giri di ruota, sgranocchia una ghianda e pensa, pensa... ...
Lo so, sto scrivendo sempre meno…..
E’ che questo e’ un periodo difficile (un altro?!)…
Beh… a dirla tutta e’ il solito periodo difficile che non solo non e’ passato, ma ha ci dato dei bei frutti.. marci. Delle “belle” sorprese che sono dure da affrontare.
Diciamo che sono successe, stanno succedendo e succederanno delle cose che ci hanno e ci cambieranno la vita per sempre.
Sono cose difficili da raccontare soprattutto su un blog e visto che ci convivo tutti i giorni (e notti) faccio anche volentieri a meno di scriverle, perché meno ci penso, meglio e’.
Sono cose che se siamo fortunati cambieranno drammaticamente la nostra vita.
Se saremo sfortunati, la cambieranno radicalmente, terribilmente.
In entrambi i casi la sentenza sara’ definitiva: il cambiamento sara’ per sempre perche’ con questi problemi non c’e’ modo di risolvere del tutto o tornare indietro al punto di partenza.
Il tempo ci dira’ che tipo di sfortuna (o fortuna) ci aspetta.
Adesso sapete il perche’. Non sapete cosa e’ successo esattamente, ma meglio cosi’, tanto alla fine i fatti privati stanno bene solo su Novella 2000 o sulla poltrona del parrucchiere.
Servono solo per fare due risate.
E sui miei, c’e’ poco da ridere. Purtroppo.
Sapete cosa rimane di un' arancia strizzata?
Un'arancia strizzata....
Oggi mi sento proprio come un' arancia strizzata senza succo, due bucce sgonfie da buttare.
Per riprendermi un po'.... ho deciso di rifarmi gli occhi.
Enjoy it.

Ed eccomi tornata a DC dopo due settimane in Italia.
Come al solito ho fatto indigestione di mortadella, prosciutto, cozze, pizza e tutto quello che qua non e’ facile trovare con lo stesso sapore.
Mi sono abbuffata anche di viaggi in moto, colline dorate, vigneti nel Chianti… ero stanca di sospirare davanti ai bei paesaggi toscani e a questo giro sono voluta andare personalmente a vedere quei paesini che raffigurano nei calendari. Ed ecco che allora ho attraversato il Chianti, raggiunto Siena, attraversata la Val d’Orcia per arrivare a Pienza e poi back to Florence.
E’ incredibile di come siano belli, tipici, piccoli ma altrettanto veri. Sono quei paesini che “sanno” di panino al prosciutto, meta dei viaggi pomeridiani della domenica fatti con gli amici e arrivati a destinazione dopo ore in macchina, ci si ferma e rifocilla con un bel panino al prosciutto fatto di due fette di pane toscano tagliate a mano.
E anche io mi sono mangiata il panino al prosciutto a Castellina in Chianti, seduta sui gradini di casa del parroco, sotto un sole cocente. Ma non eravamo soli… con noi una famiglia americana. Manco a farlo apposta, adesso io italiana DOC torno in Italia e faccio esattamente quello che gli americani fanno in vacanza in Italia: visito l’Italia.
Non che ci sia niente di male, anzi. Mi chiedo solo perché tante cose non le abbia fatte prima…. Ma come sempre, ci si rende conto di quanto fosse bello quello che avevamo, solo quando non lo abbiamo più.
"Quant'è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuol essere lieto, sia: di doman non c'è certezza"
Lorenzo il Magnifico.

Castellina in Chianti.

Pienza.

Val d'Orcia.
Ricordo che avevo 24 anni, era una calda sera di giugno e una mia amica mi chiese gentilmente di accompagnarla da una persona particolare: una maga. Si, una maga e non sto scherzando.
Lei stava attraversando un momento particolare della sua vita: lavorativamente parlando era ad un bivio, doveva prendere delle scelte che le avrebbero comportato delle spese che aveva paura di affrontare e inoltre aveva bisogno di certezze sul ragazzo che stava frequentando da 2 anni.
Io all’epoca ero single dopo una storia di 4 anni finita male, delusa da incontri fasulli e in un certo senso disperatamente sola e alla ricerca di un vero amore.
Entrammo in casa della maga e lei ci accolse nella sua cucina dove aveva appeso una fotografia di Mussolini.
Poi mi chiese di lasciarla sola con la mia amica e le fece le carte.
Finito con lei, chiese a me se volevo farmi fare le carte. In quel momento fui sopraffatta da uno strano senso di paura/curiosità… chi non vorrebbe conoscere il proprio futuro in anticipo, ma cosa faresti se ci fosse qualcosa di brutto che non vorresti mai sapere prima del tempo?
La mia amica mi convinse… e io mi chiusi in cucina con lei. La maga mi chiese cosa volevo sapere e io le chiesi cosa vedeva sull’amore nel mio futuro.
Lei mi disse che nel mio passato vedeva una storia finita male e che mi aveva fatto soffrire ma che era stato un bene per me perché lui non sarebbe mai stato una persona valida al mio fianco.
Continuò dicendo che nel mio futuro vedeva un ragazzo probabilmente del segno del Leone con cui avrei avuto una storia principalmente di sesso, che sarebbe finita e dopo di lui avrei trovato il mio vero amore.
Pagai la maga con un’offerta e uscimmo.
Ricordo che passai tutta l’estate a chiedere a tutti i ragazzi che mi “imbroccavo”se fossero del segno zodiacale del Leone. Nessuno di loro lo era, quindi inutile sprecare tempo.
Poi un giorno iniziai questa simpatica amicizia con un ragazzo più grande di me che vedevo in palestra e che poco dopo scoprì essere del Leone. Doveva essere lui, ne ero sicura. Bene adesso doveva accadere qualcosa, una storia di sesso che sarebbe finita ma mi avrebbe permesso di trovare successivamente il mio vero amore. Come dire: fai l’ultimo giro di ruota, divertiti che poi si fa sul serio.
Lui era interessato a me, ma era interessato a chiunque avesse un seno. Non importava, sapevo che era lui. E accadde o meglio feci in modo che accadesse, una storia fugace di un’ora e poi tutto finito. Tutto, anche l’amicizia.
Certo ero dispiaciuta, ma adesso sapevo che avrei incontrato il mio vero amore.
A dicembre infatti conobbi un ragazzo che mostrò subito molto interesse e io mi persi nei suoi occhi azzurri. La storia che era partita molto bene, finì malamente dopo 6 mesi con discussioni, delusioni, illusioni, progetti mai portati a buon fine e tanta sfortuna. Alla fine capii che le uniche cose che ci avevano tenuto attaccati erano una forte attrazione fisica e la mia speranza che fosse la mia dolce mela. Ma stando a quello che aveva predetto la maga, sapevo che doveva essere lui il mio vero amore e non mi persi mai d’animo.
Ero così accecata dal pensiero di lui che neppure mi accorsi di chi avevo attorno, un amico molto premuroso ed…. innamorato di me.
Ma per me quegli occhi azzurri erano tutto e insostituibili.
Dopo tanti mesi di caccia per incontrarlo nei locali, SMS, e telefonate, capii che quella storia era definitivamente finita e che era il momento di andare avanti. Aprii i miei occhi a chi gia’ mi aveva donato il cuore, e mi innamorai perdutamente. E lo sono ancora, dopo ben 7 anni.
Epilogo
La maga aveva ragione: dopo la storia di sesso, avrei trovato l’amore vero.
Peccato che non aveva azzeccato il segno zodiacale… lei predisse che il mio amore fugace sarebbe stato un leone, ma solo dopo scopri’ essere ariete!
Detto questo e premettendo che non sono mai piu’ tornata da nessun mago perche’ anche se bravi (se di bravura si puo’ parlare) non voglio conoscere il mio futuro in anticipo, oggi mia madre piangendo mi ha detto che una “maga” le ha previsto lacrime per la mia canina di due anni che vive in Italia.
C’e’ una piccola cimice che sta camminando sul bordo della mia finestra.
Quando eravamo piccole, io e mia sorella le chiamavamo “puzzole” perché se le schiacciavi, emettevano quello strano odore che non andava via.
L’estranea deve essere entrata da qualche fessura di qualche finestra, finestre che sono rimaste chiuse da un bel po’ visto il freddo e la neve di queste due ultime settimane.
Adesso so gia’ che la dovrò uccidere. Ma non vorrei..
Il fatto e’ che tutte le mie finestre hanno le zanzariere e non ho la possibilità di buttarla fuori. Raccoglierla e portarla fuori a piedi… non se ne parla neppure.
La piccolina dovrebbe ritrovare da sola quella fessurina da cui e’ entrata ed uscire da sola.
Perché gli insetti non così intelligenti?
Ma visto che mi sento in colpa e che le mie mani creano vita e non morte, lascerò il macabro compito al mio principe.
Nel frattempo la lascerò camminare. Lei ancora non lo sa, ma saranno gli ultimi istanti della sua vita.
La vita e’ crudele.
Giornata grigia e malinconica…. Immergo la testa in un film piuttosto stupido e mentre mi sforzo a non pensare a niente, ecco in una scena del film quella canzone come sottofondo, la stessa che faceva da sottofondo alle ore dei miei quindici anni passate in camera a pensare al mio amore impossibile. Sospirando pensavo che avrei fatto qualsiasi cosa per spostare il tempo in avanti di 6 mesi, di un anno o due quando quel dolore sarebbe stato sicuramente un ricordo e la mia vita sarebbe stata piu’ felice, ricca di tutte le cose che col tempo avrei ottenuto.
Da allora sono passati tanti anni, tanti amori, tante storie da raccontare. La vita mi ha dato e preso ma soprattutto mi ha insegnato che c’e’ un tempo per tutto. Non devono esistere trucchi o pretese.
Eppure ancora oggi quando mi trovo a vivere un periodo particolarmente non sereno, mi piace poter pensare che le cose si risolveranno nei mesi successivi e che e’ inutile preoccuparsi perche’ ci saranno momenti migliori.
Bene sono passati gia’ sei mesi, ma niente e’ cambiato.
Forse sarebbe il caso che qualcuno inventasse una macchina del tempo.
Una mia amica in Italia ha lasciato il lavoro fisso, ha fatto le valige con il ragazzo e si e’ trasferita in Brasile. Vogliono iniziare una vita completamente nuova, comprarsi casa ed iniziare un’attivita’ tutta loro. Erano stufi della solita monotonia.
Io sono rimasta scioccata da tanta notizia improvvisa. E parla una che 2 anni ha fatto lo stesso. L’unica differenza e’ che il mio compagno allora aveva lavoro, ero io quella da sistemare in paese straniero. Non nego sia stata dura e che lo sia ancora… soprattutto perche’ ho un cordone ombelicale viscerale con l’Italia e mai e poi mai vorrei vivere per sempre qua. Neppure mi puntassero una pistola ad una tempia. A me l’Italia piace, e pure molto.
A volte mi sento dire che sono fortuna perche’ vivo all’estero, perche’ ho rotto la monotonia italiana, perche’ mi sono aperta una strada diversa… Beh, a distanza di due anni tondi posso dire che senza dubbio lo stare all’estero aiuta a crescere, apre una nuova visuale di vita, ti fa conoscere cose nuove, vedi l’Italia da lontano e in un certo senso la capisci anche meglio.
Pero’ non sono d’accordo con l’aver rotto la monotonia. Una volta che ti sei trasferito all’estero, e’ tutto nuovo per i primi mesi, poi si innesca una nuova routine che seppur diversa, e’ una routine. E si ricade nella monotonia.
Che poi alla fine la monotonia non e’ una condizione di vita, ma uno stato mentale. Quando si e’ a casa propria fa fatica prendere la macchina e arrivare nella citta’ vicina, conoscere nuovi locali e nuove persone. In fondo sarebbero poche ore di macchina in piu’. In Italia come qua.
Si preferisce sognare, rimpiangere le scelte prese ed invidiare gli altri.
Io ne ho passate di cotte e crude e chissa’ ancora quante me ne devono capitare… e vorrei veramente sapere quanti mi invidierebbero alle prese con la ricerca di un carrozziere o un dentista… soprattutto quando una volta trovati con enorme fatica, scopri solo successivamente che ti hanno fatto dei lavori sbagliati. La monotonia sara’ noiosa, ma ti permette di avere certezze che una nuova vita non ti da’.
Guardate un po’ la differenza: dall’Italia mi invidiano perche’ sono qua in America e io invidio loro, i loro weekend al mare, la pizzeria e la mia vecchia cara Italia monotona.
Questioni di monotonia.
No, non e' il titolo di un film anni 50...
Con grande soddisfazione, annuncio che mancano ormai 21 giorni tra me e una bella fetta di mortadella.
Insomma, torno in Italia per una breve sosta dedicata quasi esclusivamente alla degustazione di affettati suini.
Peccato che la bilancia della vita ti da' una mano, per prendersene due.
Adesso con le mani monche, ridero' amaramente ma credo che riusciro' ugualmente ad afferrare l'afferrabile. Prima o poi.
Il mio anonimato e' stato "scoperto" e diffuso. Credo che questo parli gia' da se'.
Intendo dire che la "scoperta" ha avuto l'effetto domino: da una o poche persone che lo conoscevano (e che non c'era niente di male) e' stato pubblicizzato a destra e manca, credo con lo scopo di ridicolorizzarmi.
Il fatto e' che non penso ci siano molte persone di Firenze che vivono a Washington DC, e chiunque fosse capitato per caso nel mio blog e che mi conoscesse, sarebbe stato capace di fare 1+1 da solo e di capire che dietro Manroy ci sono io. Sappiamo tutti che le possibilita' che qualcuno trovi il tuo blog, ci si affezioni e legga tutto quello che scrivi e che per l'appunto ti conosca e sia della tua citta' sono MOLTO remote, diciamo una su un miliardo.
Ma l'aver divulgato con coscienza ad alcune delle persone che io ho un blog, quale era il mio nickname e come trovarmi, ecco mi sembra UNFAIR soprattutto perche' credo che lo scopo fosse appunto prendermi in giro.
Il mio blog e' nato (come scritto nell'introduzione) per raccontare, scrivere e descrivere tutto quello che mi passa nella mente. Non ho mai pubblicizzato il mio blog ai miei amici per svariati motivi tra cui avere la liberta' di scrivere ampiamente sulla mia vita nei dettagli anche personali.
I miei amici (e badate bene dico AMICI) ricevono regolarmente telefonate o email da me durante le quali racconto loro i passi della mia vita e non hanno assolutamente necessita' di leggere il blog per sapere di piu' a meno che non siano loro a chiedermi l'indirizzo per postare e leggere qualcos'altro su di me.
Ammetto che l'essere anonimi rende tutto piu' facile perche' puoi scrivere anche su di loro nel caso in cui lo voglia fare... ma i miei AMICI sanno chi sono e come sono e non se la prenderebbero MAI se facessi una battuta ironica su di loro. Neppure se quella battuta non fosse ironica.
MA questo non e' il punto. Non ho invitato nessuno e non ho chiesto a nessuno di divulgare il mio blog tanto piu' dicendo che questo blog fosse mio. E' come prendere il diario segreto di qualcuno e farlo leggere a tutte le persone che conosce. Se si chiama diario segreto ci sara' un motivo o sbaglio??
Il mio blog e' una sorta di diario ma non e' segreto. Mi piace confrontarmi con le persone soprattutto quelle che non conosco perche' mi piace sapere cosa pensano gli altri su di me a prescindere dal mio nome, esperienza, famiglia etc..... E' questo il bello! Se voglio sapere cosa pensa la mia migliore amica su una mia situazione la chiamo o le scrivo anche se la conosco da 10 anni e so gia' cosa mi risponderebbe.
Il sapere cosa possano pensare degli sconosciuti su ti te e sulla tua vita e' invece una cosa gustosa e costruttiva. Confrontarsi con gli altri e' SEMPRE difficile perche' ognuno e' libero di avere le proprie idee e di esprimerle e fa male ascoltare pensieri contrari ai tuoi o sentirsi dire che non hai ragione.
Ecco perche' ho questo blog. Io ho le mie idee e le voglio esprimere. E voglio i commenti degli altri.
Ma vorrei che fossero gli altri a trovarmi, mi piace l'idea che qualcuno si fermi e legga quello che scrivo,che possa ridere, sorridere o incazzarsi sul mio blog. Si, esprimetevi quanto vi pare e piace, e' questo quello che voglio anche se chi legge la pensa esattamente al mio contrario.
Pero' divulgare l'anonimato ai miei conoscenti l'ho trovato una mancanza di tatto. Mi viene da pensare che sia stato fatto solo per prendermi in giro o per vedere le sciocchezze che scrivo.
E cosi' e' successo che persone CHE CONOSCO si sono ritrovate nei miei post.
C'e' anche chi si e' offeso....e me ne dispiace ma ho scritto quello che pensavo. Sono abbastanza adulta d prendermi le responsabilita' su quello che scrivo. Sicuramente non avrei voluto che lo scoprissero in questa maniera... anche perche' se avessi voluto che partecipassero al mio blog, sarei stata io la prima ad invitarli.
Se non lo ho fatto era sicuramente per un motivo.....
Stamani ho pensato di chiudere il blog, di cambiare nome, di bloccare i partecipanti, pero' poi ho riflettuto e sono giunta a questa conclusione: non voglio cambiare niente. Io sono cosi' se vi piace. E se non vi piace, pazienza. Splinder e' pieno di blog e il mondo di persone.
Lo scandalo del mio nome e di questo blog andra' avanti ancora per un po', ma come ogni cosa poi passera' e verra' dimenticata. Se ho perso il rispetto di amici o ex amici, mi dispiace. Pero' voi mi conoscete e sapete chi sono e come sono. Se c'e' un interesse sincero nei miei confronti, capirete o ci chiariremo. Se poi non ci dovesse essere, allora non posso dire di aver perso un amico, perche' non si trattava di amicizia.
Allora perche' lacrime di coccodrillo? Non lo so, ma non sono le mie. Io voglio il confronto. Chi vuole interrogarmi o offendermi lo faccia pure. Sapete chi sono e avete il mio numero.
Buon blog a tutti.