Cronaca e racconti di una vita straordinariamente ordinaria. Come un criceto che ogni giorno fa i soliti giri di ruota, sgranocchia una ghianda e pensa, pensa... ...
…. Pare proprio che ce l’abbia fatta.
Dopo 4 anni e mezzo ho finito la trafila della green card.
Ho sostenuto l’esame per la cittadinanza, ed e’ stato approvato!
A breve (diciamo un mese), mi manderanno l’invito per il giuramento da fare a Washington, dopo di che mi rilasceranno il passaporto blu.
Sono contenta. E non solo come ho gia’ detto in precedenza per i soldi spesi, ma perche’ ho fatto tutto da sola senza avvocato dando prova a tutti (me stessa compresa) di essere in grado di sbrigare anche pratiche burocratiche cosi’ importanti. Non solo, ma questa e’ una conquista importante, pagata cara, un premio per gli anni e i sacrifici fatti, per quattro anni di una vita sofferta, bocconi amari buttati giu’ con la speranza che prima o poi qualcosa di buono ci torni indietro.
Anyhow, da luglio saro’ ufficialmente cittadina americana. Per sempre.
Ah.. per i curiosi… volete sapere come e’ andato l’esame?
Bene: ti presenti con il foglio dell’appuntamento e quando e’ il tuo turno, un ufficiale ti accompagna nella sua stanzina dove prima ti fa giurare di dire la verita’ con la mano destra alzata, poi ti metti seduta, gli mostri i documenti di cui ha bisogno e iniziano le domande.
E qui sono caduta dal pero. Pensavo che l’esame fosse una sorta di patente, fatto in un’unica stanza per tutti, con un foglio di domande e spazi vuoti a cui rispondere.
E invece no. Le domande te le fa lui a voce, quindi devi essere in grado di capire e rispondere correttamente.
Per chi come me ha una buona memoria visiva, sarebbe stato molto piu’ semplice fare lo scritto che l’orale… ma alla fine le domande che ti fa sono poche… quindi direi che di per se’ l’esame non e’ stato complicato. Devi dare prova di capire, leggere e scrivere in inglese…. Pensa un po’… lavoro qua da 4 anni… che dici sapro’ comunicare almeno qualcosa in inglese?!
Comunque alla fine l’omino era simpatico. Abbiamo parlato di Firenze, della mia bella Italia e mi ha salutato piu’ che gentilmente. Ed io l’ho lasciato con un sorriso enorme.
Ce l’ho fatta.
Adesso basta con i forms. Basta con la green card. Basta con i soldi da pagare, gli appuntamenti per le fingerprints e fotografie.
E’ finita.
Ho iniziato la dieta a zona.
Sono quasi due mesi che seguo una dieta casalinga con il principio del tutto un pochino, ma alla fine finisco sempre con avere attacchi di fame compulsiva o il desiderio insaziabile di cibo.
Risultato? La quantita’ che non mangio di pasta o carne, viene rimpiazzata con biscotti che ad uno ad uno mangio quasi senza accorgermene nelle ore successive.
E anche se si tratta di quattro biscotti, a quanto pare sono abbastanza per non scendere di peso.
Insomma… in due mesi ho perso due etti. Se si puo’ dire di aver perso due etti perché basta bere un bicchiere d’acqua in piu’ o saltare un pit stop al bagno, che fai pari.
Eppure vado anche in palestra sei volte a settimana…..
Sconsolata e triste…. ho deciso di provare anche io la famosissima dieta a zona.
La dieta non e’ facilissima da seguire sia come orari che quantita’ e qualita’ di cibo, ma ha un grosso vantaggio: si mangia sei volte al giorno.
Colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena e spuntino prima di andare a letto.
Questo ritmo ti soddisfa moltissimo mentalmente parlando, ed e’ esattamente quello di cui io ho bisogno.
Ho gia’ fatto la spesa con le proteine magre, yogurt magro, avena, mandorle naturali, insalata, finocchi, pane integrale…. Ben usd 70.00 a Safeway.
Per ogni pasto e spuntino si deve pesare tutto: verdura, pasta, frutta, carne, pesce. Insomma tutto.
L’unica concessione che sia ha senza limiti di quantita’ e’ l’insalata a foglie e i finocchi.
Di questi si puo’ mangiare quanto il nostro stomaco permette. Tutte le altre verdure devono essere controllate e pesate.. anche i miei amati broccoli…
Sembra che la dieta a zona aiuti il tuo organismo ad essere piu’ veloce ed efficiente e lo costringe a bruciare i grassi immagazzinati sul culotto e le cosciotte.
Sara’ la fiducia, lo stimolo di fare bene, ma mi sento e mi vedo gia’ un po’ piu’ sgonfia di prima.
Vediamo se riesco ad eliminare questi benedetti 2 kg di grasso….
Piu’ che eliminarli, mi piacerebbe spostarli dal giro fianchi al giro seno.
Mi sa che per fare questo una dieta a zona non e’ abbastanza, serve un chirurgo plastico. Ma ad occhio e croce mi sa che costerebbe di piu’ di usd 70.00 alla settimana………