Cronaca e racconti di una vita straordinariamente ordinaria. Come un criceto che ogni giorno fa i soliti giri di ruota, sgranocchia una ghianda e pensa, pensa... ...
Stavo tornado a casa da lavoro e come tutti I giorni faccio la solita strada.
Arrivo all’incrocio su Wisconsin Avenue (e’ una delle arterie principali di Washington) e trovo una macchina della polizia che blocca la strada.
Ci risiamo (ho pensato), un altro incidente, un’altra persona che non sa guidare e che ha sbandato su una strada dritta.
Da furbina, giro a destra per recuperare l’incrocio alla successiva contrada e zac, altra macchina piazzata nel mezzo.
A questo punto mi rendo conto che o l’incidente e’ veramente grosso o... sta passando qualcuno d’importante e hanno chiuso gli incroci per questioni di sicurezza.
Spengo la macchina, apro il finestrino, mi metto ad osservare la strada e con me tutti quelli dietro e davanti alla mia macchina. C’e’ anche chi scende e a piedi si avvicina alla strada.
Ed infatti, ecco passare 2, 3, 4 poliziotti in moto, poi 1, 2 , 3 suv con i vetri oscurati, poi una limousine con le bandierine americane attaccate davanti sul cofano (anche questa vetri oscuri) e poi di nuovo suv e moto.
Passati tutti, hanno riaperto la strada e sono tornata a casa.
Domanda da un milione di dollari? Chi c’era nella limousine? Obama o un ambasciatore?
Oppure c’erano le figlie di Obama che ho scoperto vanno in una scuola distante 10 minuti dal mio ufficio, quindi abitando a Washington come me... ci sta che si faccia la stessa strada.
E chi puo’ dirlo.... ma una cosa e’ certa. Non era la prima volta che rimanevo bloccata perche’ passava il presidente o un pezzo grosso, ma era la prima volta che non mi ha dato fastidio. Anzi.