Cronaca e racconti di una vita straordinariamente ordinaria. Come un criceto che ogni giorno fa i soliti giri di ruota, sgranocchia una ghianda e pensa, pensa... ...
E’ Natale.
Ebbene si, anche per quest’anno e’ arrivato.
Per me e’ un Natale californiano all’insegna del tacchino da mangiare la vigilia, assieme allo staffing, salse e salsette varie.
Ma il tacchino non e’ l’unica cosa strana.
Per me creasciuta a Firenze quando a dicembre l’aria e’ diaccia e umida, ritrovarsi sotto il sole di Los Angeles… be’ non e’ proprio la stessa cosa. L’atmosfera di Natale e’ diversa, come anche tutta la preparazione del Natale.
Non ci sono I tortellini casalinghi da preparare, non c’e’ il bollito di cappone, non c’e’ il pandoro con lo zucchero, non ci sono I negozi del centro pieni di gente che entra a scaldarsi, non c’e’ la sera del Natale che per me e’ sempre stato un momento molto magico.
Ricordo che mi mettevo a guardare fino a tardi uno di quei film di Natale che ti riempiono il cuore di magia, speranza, gioia.
Qua non fa freddo, gli alberi di Natale illuminati si mascherano benissimo con le normali insegne illuminose dei negozi, e vedere persone acquistare gli ultimi regali con l’infradito ricorda piu’ l’estate.
E ora che sono le 10 di sera della vigilia, sto scrivendo con uno sottofondo musicale messicano che viene dalla televisione.
Anyhow… tacchino, infradito e Messico a parte…. Volevo fare I miei piu’ sinceri auguri a tutti.
Buon Natale.
May this special day bring you all the special things you have desired.