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Utente: Manroy
Nome: Manroy
e' solare, malinconica, sognatrice ma con i piedi per terra, ama lamentarsi ma non perde mai la fiducia, perfezionista, testarda ma ammette anche le proprie colpe, capricciosa ma sincera.

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lunedì, 29 settembre 2008

addio caciotta, addio

Sono a Parigi.

No, non mi sono trasferita e no, non sono in vacanza.

Sto rientrando dopo 10 giorni passati in Italia. Diciamo che queste erano le mie vacanze italiane invernali visto che non tornero’ a Natale.

 

Viaggiare verso gli States sta diventando sempre piu’ complicato e soprattutto c’e’ una disparita’ di trattamento a secondo della compagnia area e del personale che ti segue.

 

A luglio, sempre tornando dall’Italia (vacanze estive), il personale Lufthansa mi ha proibito l’imbarco perche’ il mio passaporto aveva la foto piccola (e quindi sono un sospetto terrorista?) bloccandomi a Monaco in attesa che qualche povero Cristo del consolato americano mi rilasciasse una liberatoria o meglio “letter of transportation” per permettermi di viaggiare verso casa. Ovviamente il mini soggiorno e’ stato esclusivamente a mie spese, come anche le rogne al consolato (lettera pagata ben usd 250.00) e I  casini tra shuttles, metro e il tutto con doppia valigia e infradito annesso perche’ a Firenze c’erano oltre 30 gradi, a Monaco 12...

 

Scansando la Germania, ho volato stavolta con Alitalia (grazie a Dio non e’ ancora fallita) e Airfrance.

Stavolta la foto del passaporto andava bene, ma il bagaglio a mano e’ diventato improvvisamente troppo grosso… eppure e’ lo stesso bagaglio con cui ho volato 10 giorni con Airfrance da Washington. E 10 giorni fa andava bene…

 

Risolto il problema bagaglio grazie a un agente check-in, sono stata fermata dalla security.

Mi hanno fatto aprire il bagaglio a mano e mi hanno fatto storie con la forma di pecorino (tra l’altro di Pienza e…………. buonissimo………………) che avevo in valigia.

Il formaggio era ovviamente sotto vuoto, confezione mai aperta. Costo ben euro 13.00.

Insomma nonostante le mie suppliche e spiegazioni sul formaggio, me lo hanno sequestrato e mi hanno proibito anche di imbarcare la valigia con il formaggio.

Il punto e’ che si puo’ importare formaggio negli Usa MA solo nel bagaglio da checcare perche’ in quello a mano no. Pare che lo stesso formaggio nel bagaglio a mano acquisti una sua personalita’ che spesso ha tendenze terroristiche e tenda a far esplodere gli aerei. La forma invece spedta nel bagaglio insieme alle scarpe e spedita in stiva, non viene posseduta da nessuna entita’ e rimane formaggio.

 

 

La mia bella forma di pecorino non stagionato e’ finito in un contenitore assieme alla bottiglie d’acqua e a tutti I liquidi proibiti in cabina.

La mia squisita forma sono convinta sara’ presa da qualcuno e mangiata alla mia faccia stasera.

 

Brutti stronzi. Spero si incastri in gola e vi strozzi. Peccato che non succedera’………………….

 

La cosa che mi fa imbestialire e’ che ho preso ben 2 aerei oggi per arrivare a Parigi (ve l’ho detto… ho volato con Alitalia…)  e la forma mi e’ stata fatta passare senza problemi.

Vorrei che qualcuno mi spiegasse perche’ visto che non e’ un liquido, che e’ sottovuoto, sigillata con tanto di etichetta, non posso lasciarla nel bagaglio a mano e se non avete risposta a questa domanda cosi’ profonda, vorrei allora sapere perche’ con due ore di attesa per il volo,  mi e’ stato anche proibito di uscire e imbarcare la borsa con il cacio.

 

Insomma…. Ok sicurezza e sicurezza ma si sfiora il ridicolo.

Non basta fare uno streaptease ogni volta alla security, via scarpe, orologio, cintura, laptop, apri bagaglio e togli liquidi, farti fare un’ispezione anale (ancora non in vigore, ma lo sara’ tra poco)

Ci si deve armare di pazienza e studiarle tutte perche’ se non hai il formaggio, hai la foto piccola sul passaporto,

Se hai la foto grande, hai il formaggio

E se vanno bene tutte e due c’e’ qualcunio che ti deve rompore I coglioni perche’ per loro siamo tutti presunti terroristi pericolosi.

E questo nonostante il costo del biglietto areo sempre piu’ caro, la seconda valigia che se imbarcata viene fatta pagare come extra, I bagni che puzzano di piscio, il cibo che ti da’ aereofagia e I posti a sedere sempre piu’ piccoli e mai accanto alla persona con cui stai viaggiando.

 

Mi sono stufata sul serio. Non vedo l’ora di potermi spostare con il treno o con due ore di aereo . Basta cvon questo patire, come se poi le 8 ore di volo che mi aspettano fossero piacevoli e riposanti.

 

Addio caciotta mia. Speravo di mangiarti in una delle mie tante noise serate americane… e invece finirai sulla tavola di un francese che non ti sapra’ apprezzare quanto me………….

Per loro sei un formaggio italiano, per me sei il sapore e il profumo della campagna toscana e tredici euro pagati con la carta di credito americana all’iperocoop……….

 

 

 

 

postato da: Manroy alle ore 15:57 | link | commenti (3)
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addio caciotta, addio

Sono a Parigi.

No, non mi sono trasferita e no, non sono in vacanza.

Sto rientrando dopo 10 giorni passati in Italia. Diciamo che queste erano le mie vacanze italiane invernali visto che non tornero’ a Natale.

 

Viaggiare verso gli States sta diventando sempre piu’ complicato e soprattutto c’e’ una disparita’ di trattamento a secondo della compagnia area e del personale che ti segue.

 

A luglio, sempre tornando dall’Italia (vacanze estive), il personale Lufthansa mi ha proibito l’imbarco perche’ il mio passaporto aveva la foto piccola (e quindi sono un sospetto terrorista?) bloccandomi a Monaco in attesa che qualche povero Cristo del consolato americano mi rilasciasse una liberatoria o meglio “letter of transportation” per permettermi di viaggiare verso casa. Ovviamente il mini soggiorno e’ stato esclusivamente a mie spese, come anche le rogne al consolato (lettera pagata ben usd 250.00) e I  casini tra shuttles, metro e il tutto con doppia valigia e infradito annesso perche’ a Firenze c’erano oltre 30 gradi, a Monaco 12...

 

Scansando la Germania, ho volato stavolta con Alitalia (grazie a Dio non e’ ancora fallita) e Airfrance.

Stavolta la foto del passaporto andava bene, ma il bagaglio a mano e’ diventato improvvisamente troppo grosso… eppure e’ lo stesso bagaglio con cui ho volato 10 giorni con Airfrance da Washington. E 10 giorni fa andava bene…

 

Risolto il problema bagaglio grazie a un agente check-in, sono stata fermata dalla security.

Mi hanno fatto aprire il bagaglio a mano e mi hanno fatto storie con la forma di pecorino (tra l’altro di Pienza e…………. buonissimo………………) che avevo in valigia.

Il formaggio era ovviamente sotto vuoto, confezione mai aperta. Costo ben euro 13.00.

Insomma nonostante le mie suppliche e spiegazioni sul formaggio, me lo hanno sequestrato e mi hanno proibito anche di imbarcare la valigia con il formaggio.

Il punto e’ che si puo’ importare formaggio negli Usa MA solo nel bagaglio da checcare perche’ in quello a mano no. Pare che lo stesso formaggio nel bagaglio a mano acquisti una sua personalita’ che spesso ha tendenze terroristiche e tenda a far esplodere gli aerei. La forma invece spedta nel bagaglio insieme alle scarpe e spedita in stiva, non viene posseduta da nessuna entita’ e rimane formaggio.

 

 

La mia bella forma di pecorino non stagionato e’ finito in un contenitore assieme alla bottiglie d’acqua e a tutti I liquidi proibiti in cabina.

La mia squisita forma sono convinta sara’ presa da qualcuno e mangiata alla mia faccia stasera.

 

Brutti stronzi. Spero si incastri in gola e vi strozzi. Peccato che non succedera’………………….

 

La cosa che mi fa imbestialire e’ che ho preso ben 2 aerei oggi per arrivare a Parigi (ve l’ho detto… ho volato con Alitalia…)  e la forma mi e’ stata fatta passare senza problemi.

Vorrei che qualcuno mi spiegasse perche’ visto che non e’ un liquido, che e’ sottovuoto, sigillata con tanto di etichetta, non posso lasciarla nel bagaglio a mano e se non avete risposta a questa domanda cosi’ profonda, vorrei allora sapere perche’ con due ore di attesa per il volo,  mi e’ stato anche proibito di uscire e imbarcare la borsa con il cacio.

 

Insomma…. Ok sicurezza e sicurezza ma si sfiora il ridicolo.

Non basta fare uno streaptease ogni volta alla security, via scarpe, orologio, cintura, laptop, apri bagaglio e togli liquidi, farti fare un’ispezione anale (ancora non in vigore, ma lo sara’ tra poco)

Ci si deve armare di pazienza e studiarle tutte perche’ se non hai il formaggio, hai la foto piccola sul passaporto,

Se hai la foto grande, hai il formaggio

E se vanno bene tutte e due c’e’ qualcunio che ti deve rompore I coglioni perche’ per loro siamo tutti presunti terroristi pericolosi.

E questo nonostante il costo del biglietto areo sempre piu’ caro, la seconda valigia che se imbarcata viene fatta pagare come extra, I bagni che puzzano di piscio, il cibo che ti da’ aereofagia e I posti a sedere sempre piu’ piccoli e mai accanto alla persona con cui stai viaggiando.

 

Mi sono stufata sul serio. Non vedo l’ora di potermi spostare con il treno o con due ore di aereo . Basta cvon questo patire, come se poi le 8 ore di volo che mi aspettano fossero piacevoli e riposanti.

 

Addio caciotta mia. Speravo di mangiarti in una delle mie tante noise serate americane… e invece finirai sulla tavola di un francese che non ti sapra’ apprezzare quanto me………….

Per loro sei un formaggio italiano, per me sei il sapore e il profumo della campagna toscana e tredici euro pagati con la carta di credito americana all’iperocoop……….

 

 

 

 

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