Cronaca e racconti di una vita straordinariamente ordinaria. Come un criceto che ogni giorno fa i soliti giri di ruota, sgranocchia una ghianda e pensa, pensa... ...
Non sono mai stata tipa da ciuffo. Ho sempre pensato che le ragazze anni 80 con i capelli lunghi e il ciuffo sul davanti, fossero le piu’ alla moda, le piu’ cool.

Il ciuffo non si e’ mai adattato alla forma del mio viso e personalita’. Tra l’altro ho sempre pensato che tenere la testa inclinata dalla parte del ciuffo, fosse anche stancante.
Negli anni 90 ho portato anche io la mega frangia alta laccata a ciuffo, ma il vero ciuffo lungo e laterale, mai.
Invece adoro la frangia, liscia portata lunga sugli occhi, come se volessi nascondere il viso dietro a qualcosa.

Purtroppo ho la fronte bassa, non ho capelli lisci e una frangia di lunghezza corta e’ difficile da tenere a bada, soprattutto se hai i capelli mossi perche’ con il casco e mani che toccano i capelli tutti i giorni, tutto il giorno, la frangia prende una sua forma, fa i riccioli laterali, e diventa proprio brutta.
Ho anche provato a toglierla del tutto, a far crescere i capelli davanti, viso completamente scoperto.... ma mi mancano quei ciuffetti sugli occhi... e finisco con fare delle ciocche corte sopra gli occhi.
Ora che ci penso ho speso tanti soldi tra spazzole, gel e lacche. Per non parlare della corrente elettrica consumata dall’asciugacapelli rigorosamente grande, con piu’ velocita’, esattamente come quello dei parrucchieri.
Ho speso anche tanto di quel tempo per avere capelli sempre ordinati, come se mi fossi appena fatta una messa in piega, con risultati spesso anche contestabili...
Il problema e’ che con i capelli che ho non potro’ mai permettermi di lasciarli asciugare senza calore e spazzola perche’ la loro non forma naturale, e’ inaccettabile.
Pero’ un giorno mi piacerebbe tanto trovare un taglio che si adatti ai miei capelli medio mossi, che mi permetta di avere un look decente senza troppa fatica e che soprattutto si adatti al mio viso.
Maybe one day.
Non sono sparita… ero in Italia per il Natale.
Tornare e’ sempre faticoso. In Italia intendo. Nella mia mente e ricordi, ho sempre l’immagine di come era la mia vita tre anni fa, prima che partissi. E invece la ruota continua a girare, per me e per tutti. E le persone che ho lasciato sono ancora li’, ma “invecchiate” soprattutto nell’animo.
I miei amici hanno quasi tutti figli e per loro il Natale e’ diventato il rito del pranzo dalla suocera con lo scarto dei mega regali per i bambini. E dopo il pranzo, c’e’ la visita agli altri nonni per lo scarto degli altri regali.
Sono talmente impegnati che non si ricordano neppure di inviare un sms di auguri.....
E quando finalmente riesci ad incontrarli una sera di pomeriggio tra il Natale e il Capodanno, si passa un’ora a parlare di quanto sono stanchi e stressati, dell’influenza della bambina, virus sicuramente preso all’asilo, dalla figlia di X che nel frattempo aspetta il secondo, mentre Y sta cercando casa perche’ vuole avvicinarsi ai genitori per avere supporto per la nascita del primo figlio.
STOP! Fermate il mondo e torniamo indietro di 3 anni!!!!!!!!!!
Che fine hanno fatto gli aperitivi? E le uscite in pizzeria? E’ davvero possibile ritrovarsi a 32 anni sonati e avere la vita concentrata solo e soltanto sui figli?
Io senza figli sono praticamente una marziana..... quando poi racconto dei miei viaggi o delle feste a cui (ogni tanto) partecipo, mi guardano con occhi sbarrati come se venissi sul serio da Marte! Per loro ormai divertirsi significa riuscire a combinare una cena con altre coppie con figli e passare la serata tra uno strillo dei piccini e il cambio pannolino.
Io non voglio essere cosi’. Quando saro’ madre non voglio annullare i miei interessi per sempre o fino a quando i figli non saranno abbastanza grandi da avere un motorino.
Non credo ci sara’ un altro Natale in Italia. Per il Natale 2008 sto gia’ pensando di andare in Argentina. Non voglio pagare un biglietto aereo cosi’ caro per tornare in Italia e passare le serate a guardare la tv da sola o per incontrare i bambini dei miei amici.
E’ la prima volta che tornando a Washington sono stata contenta di rivedere i “marziani” che come me, non hanno figli e si organizzano per il prossimo viaggio a primavera.
Non giudicatemi male...... i bambini sono straordinari e non invecchiano l'animo. Lo arricchiscono.
Dico solo che alle 9.30pm visto che dormono belli beati, per una volta e per un'amica che non vedi da mesi, se non un anno, uno si puo' vestire, uscire e andare a bere qualcosa............
Non credo che fare le 1.30 di mattina per una volta complichi la vita.
Si, perche' alla fine uscire la sera fa fatica e si racconta la scusa del bambino perche' ci si sente a disagio fuori senza la carrozzina.
E quando la fatica e il disagio prendono il sopravvento......... ci si scopre improvvisamenti invecchiati.