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e' solare, malinconica, sognatrice ma con i piedi per terra, ama lamentarsi ma non perde mai la fiducia, perfezionista, testarda ma ammette anche le proprie colpe, capricciosa ma sincera.

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martedì, 11 dicembre 2007

l'americana, il polacco, l'italiana e i due arabi

Avete presente le barzellete anni 80.. c’e’ un francese, un tedesco e un italiano??

Bene questa non e’ una barzelletta, ma inizia con.. c’era un’americana, un polacco, un'italiana e due arabi!

 

Ieri pomerggio torno a casa da lavoro e trovo un ragazzo e una ragazza sdraiati nel corridoio mentre l’omino di colore del mainteinance stava facendo qualcosa alla loro porta. Entro in casa mia facendo finta di niente, mi cambio per andare in palestra e nel frattempo sento questi continui rumori come se qualcuno stesse forzando una porta di un appartmento vicino.

Esco di casa, mi incammino per il corridoio, incontro di nuovo la coppia per terra e capisco che per qualche misterioso problema erano rimasti chiusi fuori. Da buona italiana impicciona, mi fermo e chiedo loro cosa fosse successo.

La ragazza mi risponde che era appena tornata dai suoi genitori in Alabama e al suo rientro, ha scoperto che la ex room-mate se ne era andata senza pagare l’affitto, cambiando la serratura della porta senza lasciare ne’ a lei ne’ alla manager una copia della nuova chiave.

La poveretta ha chiesto alla manager se qualcuno potesse assisterla e aiutarla (ecco perche’ l’omino del mainteinance), ma lui non poteva sfondare la porta per problemi di responsabilita’/costi e hanno lasciato a lei la scelta di chiamare i pompieri per farsi sfondare la porta (che avrebbe dovuto ripagare al building) o chiamare un’azienda specializzata  che con meccanismi speciali avrebbero forzato la porta.

La scelta piu’ ovvia sarebbe stata la seconda, ma la ragazza non aveva soldi per pagare il servizio, quindi se la manager se ne lavava le mani, e lei non aveva soldi per pagare un aiuto... era costretta a rimanere li’ senza saper cosa  fare in attesa di un miracolo.

Ed infatti sono arrivata io! Che angelo che sono.

Senza battere ciglio torno a casina mia, prendo il trapano+varie punte, cassettina degli atrezzi dell’Ikea con martello, pinze etc.. e torno verso i due poveretti.

Il suo ragazzo si mette subito al lavoro e io piu’ lo guardavo piu’ mi rendevo conto che di americano aveva ben poco, anzi a me sembrava albanese!! E tra una trapanata e un’altra, scopro infatti che era polacco...

Dopo 10 minuti di trapano con punta d’acciao rotta (la mia...), la porta era ancora chiusa.

Mi avvicino per vedere cosa mai stesse facendo il polacco e mi rendo conto che stava trapanando la serratura.. Io perplessa gli spiego che anche se avesse spaccato la serratura, il “chiavistello” infilato nel muro sarebbe comunque rimasto e quello non avrebbe potuto sganciarlo o aprirlo trapanando la serratura.

Ma a quanto pare neppure dopo altri 15 minuti di inutile lavoro, si voleva fidare di me..

Nel frattempo si apre l’ascensore ed esce uno dei miei vicini di casa arabi. Ci guarda perplesso e prima di entrare nel suo appartamento ci chiede se avessimo bisogno di aiuto... e noi in coro gli abbiamo di risposto che non sarebbe stato male avere una mano in piu’.

Entra in casa sua, chiama il suo room mate arabo e si avvicinano con un piede di porco.

Spostano il polacco, e parlando in arabo si consultano sul da farsi.

Insomma, infilano il piede di porco tra la porta e la parete e con il mio martello iniziano a battere e sbattere.

Dopo un minuto di batti e sbatti, danno una grossa pedata alla porta che.......... si apre!!

Tutti ad applaudire nel corridio! Gli arabi super orgogliosi se ne vanno e io raccolgo i miei attrezzi.

La ragazza americana ringrazia tutti e finalmente entra in casa sua con il polacco.

La cosa che piu’ mi ha colpito di questa storia sono i luoghi comuni:

l’americana si e’ fatta fregare facilmente..

l’italiana impicciona non e’ riuscita a non farsi i ..azzi propri

il polacco gran lavoratore cercava la soluzione, ma nella maniera sbagliata

ed infine gli arabi che con un po' di forza sono riusciti nell’intento.

 

E in tutto questo anbaradam di casino e persone, nessuno degli altri 20 appartamenti nel corridoio, ha aperto la porta per verificare, aiutare... figuriamoci se a Washington DC un americano ti parla mosso da pieta’.. neppure la ragazza infatti si era prodigata piu' di tanto per cercare aiuto..

Insomma.. se non fosse stato per me, per il mio trapano e martello dell’Ikea... loro non sarebbero entrati in casa.

Sta di fatto che stamani mi sono alzata con una sensazione di onnipotenza... che mi stia trasformando in qualcosa di divino??! Oppure erano le esalazioni del fumo degli arabi che continuano ad entrare nel mio appartamento???

Qualsiasi cosa fosse.. almeno l'avessero passata!

postato da: Manroy alle ore 14:23 | link | commenti (12)
categorie: frammenti americani