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Utente: Manroy
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e' solare, malinconica, sognatrice ma con i piedi per terra, ama lamentarsi ma non perde mai la fiducia, perfezionista, testarda ma ammette anche le proprie colpe, capricciosa ma sincera.

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mercoledì, 22 agosto 2007

iNsoMniA

I pensieri della notte, arrivano all’improvviso.

Ti si attaccano addosso come l’umido e non se ne vanno piu’.

Sono mostri neri che camminano nel cervello, che si nutrono del tuo sonno.

Non importa quanto comodo il cuscino sia: loro sono accanto a te e ti sussurrano nelle orecchie tutte le paure del mondo.

Ti urlano dentro quanto siano complicati i tuoi problemi e il suono ti rimbomba dentro come trombe squillanti.

Non c’e’ pace dentro di te.

Il cervello riflette e cerca una soluzione, ma i pensieri della notte non si risolvono mai, neppure di giorno.

Come immagini che non si fermano, vedi flashback dei tuoi giorni passati e dei tuoi giorni futuri ripetersi all’infinito, senza tregua.

Ti verrebbe voglia di alzarti e iniziare la tua giornata, fare luce su quel buio che non ha soluzione.

Ma e’ troppo presto, il tuo corpo e’ stanco e deve dormire.

Eppure nonostante la stanchezza, non si dorme.

Dopo un po’ anche quella stanchezza sparisce, anzi ti senti una scarica di energia nelle vene.

L’adrenalina ti scorre nel sangue.

Decidi di combattere, ma e’ come lottare contro mulini a vento.

Ti senti  forte, deciso, ma non riesci a vincere perche’ i pensieri della notte non perdono mai.

 

 

Alla fine ci si arrende e ci si lascia portare via.

Poi un secondo dopo senti un rumore infernale accanto a te: e’ la sveglia.

E’ arrivata l’ora di alzarsi, di fronteggiare finalmente i pensieri della notte, ma il tuo corpo ha perso l’adrenalina ed e’ molto stanco.

Cosi’ stanco che non ricorda neppure piu’ come si e’ addormentato dopo tante ore di veglia.

 

Un caffe’ con le chiavi in mano e si esce alla luce del sole.

Eppure quei pensieri sembrano adesso facili e piccolissimi.

Sei sicuro che ce la farai… si, fino alla prossima notte, perche’ i pensieri della notte arrivano sempre all’improvviso e non perdono mai.

postato da: Manroy alle ore 19:47 | link | commenti (14)
categorie: sola
venerdì, 03 agosto 2007

SHORTS

Una delle cose che non capirò mai delle ragazze americane, e’ il loro modo di vestire.

Al di là del solito infradito su cui ormai ho gia’ fatto la tesi di laurea, non capisco perché si ostinino a mettersi cose che non dovrebbero mettersi, solo perché sono di moda o perché lo fanno tutti.

Un tipico esempio e’ la palestra.

Qua in America si va in palestra con i pantaloni corti. Tutti. Uomini e donne. Grassi e magri. Pelle abbronzata o bianco ricotta. Estate e inverno.

Non e’ una richiesta della gestione della palestra, ma lo fanno tutti e ci si sente in parte obbligati a fare la stessa cosa.

 

Cosa faccio io? Per carita’, i pantaloni corti me li metto in spiaggia, non in palestra. Per me in palestra esistono solo i panta jazz (moderna….!)

 

Al di la’ del mio carnato bianco latte scremato, di qualche peletto che a volte non depilo alla perfezione, e della ricerca di una certa igiene, la scelta del pantalone lungo e’ dovuta perche’ ho anche io le mie imperfezioni/cuscinetti di cellulite.

 

Ebbene si’, le mie cosciette sono belle toniche ma in ciccia; non ho il materasso della nonna (solo perche’ faccio tanta tanta ginnastica), ma non sono neppure Heidi Klum.

 

E di sicuro se hai dei buchetti cicciosi da nascondere, i pantaloncini corti non aiutano.

 

Su questo pero’ devo dire che le americane si sono ingegniate: vada per il pantalone corto MA taglia enorme, da uomo, abbastanza largo da non aderire nei punti critici e giro vita.

Ecco allora che vedi sfilare questi salamini in questi pantaloni lucidi, larghi, cosi’ larghi che arrivano al ginocchio.

Ma dico io: un paio di pantaloni normali lunghi, no??

La risposta e'... no. Sembra che il pantaloncino sia uno status simbol, dimostrazione che in palestra fai sul serio, che hai caldo, che sudi, che per te stare leggera e’ un’esigenza visto che corri almeno 50 minuti sul nastro meccanico.

 

L’unico poveretto che veste con onore i pantaloni corti e’ il mio principe, ma i suoi sono corti sul serio e pure scosciati lateralmente. Lui corre (nel vero senso della parola), e avere le gambe libere e’ davvero un’esigenza, estate o inverno, pelle abbronzata o no.

Peccato che pantaloni cosi’ corti sono fin troppo esagerati anche agli occhi degli americani, infatti shorts cosi’ non esistono in vendita nei negozi, neppure nella sezione donna!

E il poveretto infatti, vista la belle merce in esposizione, viene quasi sempre scambiato per gay.

E per fortuna non si depila le gambe!

postato da: Manroy alle ore 21:09 | link | commenti (3)
categorie: frammenti americani