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Utente: Manroy
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e' solare, malinconica, sognatrice ma con i piedi per terra, ama lamentarsi ma non perde mai la fiducia, perfezionista, testarda ma ammette anche le proprie colpe, capricciosa ma sincera.

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lunedì, 28 maggio 2007

si puo' davvero predirre il futuro?

Ricordo che avevo 24 anni, era una calda sera di giugno e una mia amica mi chiese gentilmente di accompagnarla da una persona particolare: una maga. Si, una maga e non sto scherzando.

Lei stava attraversando un momento particolare della sua vita: lavorativamente parlando era ad un bivio, doveva prendere delle scelte che le avrebbero comportato delle spese che aveva paura di affrontare e inoltre aveva bisogno di certezze sul ragazzo che stava frequentando da 2 anni.

Io all’epoca ero single dopo una storia di 4 anni finita male, delusa da incontri fasulli e in un certo senso disperatamente sola e alla ricerca di un vero amore.

Entrammo in casa della maga e lei ci accolse nella sua cucina dove aveva appeso una fotografia di Mussolini.

Poi mi chiese di lasciarla sola con la mia amica e le fece le carte.

Finito con lei, chiese a me se volevo farmi fare le carte. In quel momento fui sopraffatta da uno strano senso di paura/curiosità… chi non vorrebbe conoscere il proprio futuro in anticipo, ma cosa faresti se ci fosse qualcosa di brutto che non vorresti mai sapere prima del tempo?

 

La mia amica mi convinse… e io mi chiusi in cucina con lei. La maga mi chiese cosa volevo sapere e io le chiesi cosa vedeva sull’amore nel mio futuro.

Lei mi disse che nel mio passato vedeva una storia finita male e che mi aveva fatto soffrire ma che era stato un bene per me perché lui non sarebbe mai stato una persona valida al mio fianco.

Continuò dicendo che nel mio futuro vedeva un ragazzo probabilmente del segno del Leone con cui avrei avuto una storia principalmente di sesso, che sarebbe finita e dopo di lui avrei trovato il mio vero amore.

Pagai la maga con un’offerta e uscimmo.

 

Ricordo che passai tutta l’estate a chiedere a tutti i ragazzi che mi “imbroccavo”se fossero del segno zodiacale del Leone. Nessuno di loro lo era, quindi inutile sprecare tempo.

Poi un giorno iniziai questa simpatica amicizia con un ragazzo più grande di me che vedevo in palestra e che poco dopo scoprì essere del Leone. Doveva essere lui, ne ero sicura. Bene adesso doveva accadere qualcosa, una storia di sesso che sarebbe finita ma mi avrebbe permesso di trovare successivamente il mio vero amore. Come dire: fai l’ultimo giro di ruota, divertiti che poi si fa sul serio.

 

Lui era interessato a me, ma era interessato a chiunque avesse un seno. Non importava, sapevo che era lui. E accadde o meglio feci in modo che accadesse, una storia fugace di un’ora e poi tutto finito. Tutto, anche l’amicizia.

Certo ero dispiaciuta, ma adesso sapevo che avrei incontrato il mio vero amore.

A dicembre infatti conobbi un ragazzo che mostrò subito molto interesse e io mi persi nei suoi occhi azzurri. La storia che era partita molto bene, finì malamente dopo 6 mesi con discussioni, delusioni, illusioni, progetti mai portati a buon fine e tanta sfortuna. Alla fine capii che le uniche cose che ci avevano tenuto attaccati erano una forte attrazione fisica e la mia speranza che fosse la mia dolce mela. Ma stando a quello che aveva predetto la maga, sapevo che doveva essere lui il mio vero amore e non mi persi mai d’animo.

Ero così accecata dal pensiero di lui che neppure mi accorsi di chi avevo attorno, un amico molto premuroso ed…. innamorato di me.

Ma per me quegli occhi azzurri erano tutto e insostituibili.

 

Dopo tanti mesi di caccia per incontrarlo nei locali, SMS, e telefonate, capii che quella storia era definitivamente finita e che era il momento di andare avanti. Aprii i miei occhi a chi gia’ mi aveva donato il cuore, e mi innamorai perdutamente. E lo sono ancora, dopo ben 7 anni.

 

Epilogo

La maga aveva ragione: dopo la storia di sesso, avrei trovato l’amore vero.

Peccato che non aveva azzeccato il segno zodiacale… lei predisse che il mio amore fugace sarebbe stato un leone, ma solo dopo scopri’ essere ariete!

 

Detto questo e premettendo che non sono mai piu’ tornata da nessun mago perche’ anche se bravi (se di bravura si puo’ parlare) non voglio conoscere il mio futuro in anticipo, oggi mia madre piangendo mi ha detto che una “maga” le ha previsto lacrime per la mia canina di due anni che vive in Italia.

postato da: Manroy alle ore 18:58 | link | commenti (13)
categorie: lacrime di coccodrillo, mi assale un dubbio
giovedì, 24 maggio 2007

e' qui la festa?

Sono appena ritornata da un party. Avete presente i parties americani con i tavoli tutti belli decorati con frutta e fiori accompagnati da musica dal vivo? Ecco, proprio uno di quelli.

Ero l’unica in jeans… e si penserebbe che l’unica italiana debba dare lezioni di moda agli americani “cialtroni”, e invece stavolta ero io quella vestita male.

La festa era il decimo anniversario della palazzina del mio ufficio e visto che abbiamo traslocato da meno di un mese, ho deciso che partecipare sarebbe stata una buona occasione per conoscere il vicinato, e ovviamente anche per scroccare la cena!

Non nego che presentarsi in una sala dove tutti gli uomini sono in giacca e cravatta e le donne truccate, capelli cotonati e gonna, mentre io avevo una misera camicia bianca e jeans.. fosse facile, ma alla fine chi se ne frega! Gli americani non sono proprio i tipi che ti etichettano sulla base dei vestiti!

Il problema dopo l’outifit, era che ero sola… e quando si e’ soli ci si trova in imbarazzo sul dove tenere le mani… ecco perche’ si afferra’ il primo bicchiere e si sorseggia per tutta la sera qualsiasi cosa liquida disponibile, almeno tieni le mani occupate!

Poi lentamente quando tutti hanno gia’ mostrato interesse al banchetto, ci si avvicina al cibo e si mangiucchia qualcosa facendo attenzione a non macchiarsi, a masticare lentamente e a non riempirsi troppo la bocca. E quando addenti il mega crostino gocciolante d’olio e cerchi di fare in fretta perche’ non vuoi farti vedere con la guance piene, ecco che arriva l’unica persona che conosci in tutta la sala, che ti ha riconosciuto e che ti vuole presentare un amico. E tu ti ritrovi con le mani impastate, la bocca piena, non sai se deglutire rischiando di strozzarti, o se iniziare la conversazione con il cibo ancora mezzo masticato in bocca ma coprendoti le labbra con una mano.

Scegli la seconda perche’ non vuoi stramazzare al suolo,  afferri la mano dello sconosciuto ed inizi quello che in America si chiama”small talk” cioe’ le classiche conversazioni su chi sei, cosa fai, quanto tempi vivi qui… etc.

Finita la conversazione, scopri che i crostini buoni sono gia’ finiti… e te pareva.. allora si passa al formaggio. Buonissimo e gustosissimo con tutti quei pezzetti dalle giuste dimensioni… peccato che il formaggio e’ mortale per l’alito! Lo avete mai notato? Provate a mangiare un pezzetto di formaggio e potrete uccidere le zanzare alitandole addosso!

Per mascherare l’alito, continui a bere il tuo bicchiere di vino che nel frattempo ti sta dando un po’ alla testa e… fai amicizia con quello che hai accanto, ma decidi di mantenere una certa distanza fisica per non ucciderlo con il fiato. Peccato che da un metro di distanza non lo capisci ed ecco che  cerchi di avvicinarti quando lui parla e di allontanarti quando parli tu per non farlo soffrire.

Continui a sorseggiare il vino e l’alcol ti inizia a far vedere tutto piu’ leggero e divertente.

Poi arriva il momento dello speech del presidente, manager o quel che e’ del palazzo e tu ne approfitti per mettere a terra il bicchiere di vino che nel frattempo hai finito. Poi lentamente nascondendosi da tutti, lo spingi con un piede lontano da te come per dimostrare  che non era tuo e che tu non sei quell’incivile che lo ha abbandonato a terra.

Dopo il crostino e il formaggio, arriva il momento del dolce: per fortuna che sono tutti pasticcini piccoli. Ah, hanno anche i truffles al cioccolato… e come si fa a dire di no alla cioccolata?!

Ne mangi uno e ti riempi i denti di roba marrone… insomma uno spettacolo da vedere! E allora giu’ altro vino per “sciacquare” la bocca!

Alla fine del secondo bicchiere, anche gli small talks ti fanno ridere perche’ sei cosi’ briaca che non capisci piu’ niente!

Concludi la serata salutando i pochi che il giorno dopo non rivedrai perche’ non hai ben capito su quale piano lavorino e ti metti alla guida della macchina bella arzilla ma con il pancino pieno e torni a casa.

Alla fine non era poi cosi’ male come festa… ma la prossima volta mi metto in lungo e mi porto le gomme da masticare!

 

 

 

postato da: Manroy alle ore 21:09 | link | commenti (7)
categorie: quella magnifica sensazione, frammenti americani
lunedì, 21 maggio 2007

ecomostro

Eravate curiosi... e allora ecco a voi il mio ecomostro: io abito in questo bellissimo palazzo, pero'...... sul retro quindi non sforzatevi gli occhi per cogliere dettagli dalle finestre, perche' non sarebbero le mie!

Ellicottx

postato da: Manroy alle ore 16:10 | link | commenti (8)
categorie: frammenti americani
martedì, 15 maggio 2007

notti "magiche"

Convivere con gli altri non e’ facile, ma a volte puo' essere divertente.

Non mi riferisco al mio principe che ormai di sorprese nascoste ne ha ben poche (spero), quanto ai miei vicini di casa.

L’altro giorno ero nella laundry room a preparare le lavatrici, quando entra uno in vestaglia rossa, senza maglia o pantaloni sotto la vestaglia, infradito con calzini fino alla caviglia che con molta disinvoltura fa uscire dalla tasca un busta dell’Ikea dove ci infila la biancheria lavata e asciugata.

Dopo di che esce come se niente fosse. Io non sapevo se continuare a ridere o farmi dare una busta dell’Ikea visto che il mio cestino di plastica ha un manico rotto.

 

Ma le sorprese più piccanti capitano di notte. Ora che inizia a fare caldo, dormiamo con la finestra aperta e a quanto pare non siamo gli unici.

L’altra notte vengo svegliata da delle grida strane…. ma le grida non mi stupiscono piu’ visto che l’anno scorso qualcuno di notte sparò a non so chi sempre nel mezzo della notte.

Comunque visto che ormai ero sveglia e morivo dalla curiosità, mi nascondo dietro le tende e allungo le orecchie per “chiappare” qualche parola. Non lo avessi mai fatto… non erano grida di dolore o di paura, erano amplessi!

Erano due (immagino) con lei che continuava ad urlare/ansimare alternandosi con “Oh my god” e lui che urlava/ansimava fino a quando non ha concluso anticipandosi da un “I’m coming”.

Dopo di che silenzio.

 

E poi mi chiedo perché faccio sogni strani la notte…

postato da: Manroy alle ore 19:33 | link | commenti (10)
categorie: frammenti americani
mercoledì, 09 maggio 2007

French manicure - parte seconda -

Lo so, lo so… scommetto che non avete dormito con il dubbio: se la sara’ mai fatta la manicure?

Ebbene…. Rullo di tamburi…. SI!

Presa dalla curiosita’ martedì della settimana scorsa, ho avuto la mia prima volta.

Come e’ andata? Direi bene anche se come tutte le prime volte, e’ stata una sorpresa e una delusione nello stesso momento.

Sorpresa perche’ ho finalmente capito come e cosa si deve fare, altro che scotch!

Delusione perche’ da gran chiacchierona che sono, avevo voglia di aprirmi, parlare, comunicare, svelare segreti e la cinesina davanti a me invece mi rispondeva mugolando e non mi dava soddisfazione.

E poi, io che speravo di sentirmi fare dei complimenti sulle mie belle unghie almost perfect, mi ha storto il naso quando le ho chiesto come fossero… del tipo…. “fanno schifo ma non te lo posso dire altrimenti non mi dai la mancia!”

L’unico “complimento” che mi ha detto e’ che erano pulite. Che forse forse alla fine non e’ proprio un gran complimento.

Comunque tra un mugolino e l’ordine di metterle davanti al mini ventilatore da tavolo per far asciugare lo smalto, ho appreso la scienza della French manicure.

E questo mi permetterà di farmele da sola per tutto il resto della mia vita!

Non solo, ma mossa da amor per il prossimo, voglio svelare a voi il segreto.

Dunque: si parte con la pulizia delle unghie, taglio e lima seguono subito dopo, come cremine varie per abborbidire le pellicine che poi vengono tagliate ed eccoci allo smalto.

Step 1: prendere uno smalto color bianco e stenderlo con movimento verticale sulla parte bianca (ricrescita) delle unghie facendo attenzione ad andare anche un po’ oltre la ricrescita

Step 2: fare asciugare molto bene

Step 3: prendere un bicchierino con dell’acetone, un pennello tondo con setole morbide, schiacciare le setole per renderlo piatto e delicatamente bagnare la punta nell’acetone

Step 4: cancellare con il pannello la parte di smalto bianco in eccesso, arrivando fino al confine tra la ricrescita bianca e l’unghia disegnando una linea leggermente stondata

Step 5: passare dello smalto rosa confetto trasparente

Step 6: fare asciugare

Step 7: passare dello smalto lucido trasparente

Step 8: fare asciugare

Step 9: ammirare le mani ed uscire mostrandole a tutti!

 

Adesso non so se posso richiedere un Copyright sul riassunto casalingo appena fatto, ma se vi va di provare, dovete inviarmi un vaglia postale di usd 10.00. Dovro’ recuperare in qualche maniera i famosi usd 18.00 + usd 2.00 di mancia, o no?

E non fate commenti sui usd 2.00 di mancia…. Si lo ammetto, sono tirchia! Dice che non si era capito…

postato da: Manroy alle ore 18:42 | link | commenti (9)
categorie: quella magnifica sensazione