Cronaca e racconti di una vita straordinariamente ordinaria. Come un criceto che ogni giorno fa i soliti giri di ruota, sgranocchia una ghianda e pensa, pensa... ...
Eccomi in un paio delle numerose battutacce giornaliere che faccio al mio principe:
-.... perche’ io sono troppo bello e intelligente per essere umano. Potrei essere paragonato ad un dio greco. Anzi mi sa che i miei genitori hanno proprio sbagliato nome.
- [IO] Ah si, e come avrebbero dovuto chiamarti? Apollo, Achille o Astronzo?!
...e in motorino:
- [IO] Vai pianino che e’ pericoloso. Non sei mica Valentino Rossi!
- No, e’ vero. Sono Stoner.
- [IO] Se', se' ... diciamo che al massimo sei Sto-ca@@o!!
Scusate le volgarita’... ma in Toscana le parolacce sono usate piu’ per far ridere che per offendere qualcuno! Sul serio!
Esco dalla palestra con giacca e casco in mano e mentre mi avvio alla porta, mi ferma una ragazza della reception, capelli neri, monociglio nero, pelle bianchissima:
- Hai una vespa?
- No, e’ uno scooter [questi americani capiranno MAI che uno scooter e’ uno scooter e una vespa NON e’ uno scooter??]
- E che marca e’?
- E’ un Piaggio
- Lo consiglieresti?
- Certo, e’ una buona marca italiana
- Di quale parte d’Italia sei?
- Firenze
- Ah, i miei genitori sono della Sicilia. Secondo te posso dire di essere italiana? No, sai... e’ che avendo i genitori italiani e avendo la zia in casa che cucina sempre cibo italiano..
- Credo che essere italiano significhi appartenere ad una certa cultura che va ben oltre cosa mangi o la lingua che parli
- Quindi secondo te, io non sono italiana?
- Ma non lo so, non ti conosco neppure!! Be’, io adesso devo andare. Ciao.
- Certo, scusa... allora Buenas Tarde!
In macchina ascoltando The Best of Bocelli e in particolare “Con te partiro’ ”
- Certo che Bocelli ha una gran voce
- [IO]: Si, non e’ male
- Credo che sia l’unico cantante italiano bravo sulla piazza. Non parliamo poi di donne.. non credo ce ne siano così brave
- [IO]: Mah, non sono d’accordo.. Giorgia per esempio ha una gran bella voce. Non ha fatto molte canzoni importanti, ma in compenso e’ molto brava
- No, Giorgia non mi piace e non la considero così brava
- [IO]: Giorgia? Ma scherzi? Ha una voce fantastica!
- No, non secondo me la sopravvaluti. Le belle voci sono tutta un’altra cosa.
Finisce “Con te partiro’ ”, ed inizia “Io vivo per lei” cantata da Bocelli e Giorgia.
- Ecco per esempio, questa ragazza non canta male. Anzi, direi che e’ proprio brava. E’ l’unica voce italiana a cui do un voto più che decente
- [IO]: Guarda che e’ Giorgia….
- Ah….
Morale:
Se sei un italiano all’estero da dieci anni e non sai chi e’ Giorgia, prima di dare risposte così ferme, gira il CD!
Come ogni sabato, ieri sono andata a fare la spesa.
Per avere le cose migliori senza spendere un’esagerazione, devo fermarmi in più supermercati ma non e’ un dramma visto che sono quasi tutti vicini a casa mia e poi…. ho la macchina!
In ogni caso, mi fermo a Giant Food ed inizio la spesa.
Riempio il carrello, mi indirizzo verso l’uscita, mi metto in fila alla cassa ed aspetto il mio turno. Deposito gli alimenti sul rullo e la cassiera inizia a passarli sul lettore ottico. In America la cassiera fa tutto: pesa gli alimenti e ne calcola il prezzo. Non e’ come in Italia che esiste il fai da te, dove pesi l’alimento sulla bilancia elettronica, selezioni la figura che lo rappresenta e ti stampa l’etichetta con il prezzo. Che poi c’e’ sempre il pensionato che lascia la busta aperta e ci infila sempre un paio di mele in piu’ a gratis… Qua in America ti fanno tutto, proprio tutto, anche l’imbustare la spesa. Tu devi solo pagare, aspettare e rimettere le buste piene nel carrello.
In ogni caso, avere la cassiera che ti sostituisce è appunto un vantaggio se la cassiera è brava perché se non lo è, nascono imprevisti che complicano un po’ le cose.
Per esempio ieri pomeriggio. Avevo deciso di fare una bella scorta di verdure (ve l’ho detto che sono a dieta), quindi vai di carciofo, insalata, rucola, zucchine ed infine un bel finocchio…
La cassiera arriva al finocchio ed entra in crisi.
- Che cosa e’?
- Un finocchio? [come se poi io straniera fossi tenuta a sapere tutti i nomi di tutte le verdure in inglese, verdure che esistono in tutto il mondo!]
- Che cosa?
- Un finocchio
- Ma e’ un vegetale?
- Si [Ma questa da dove viene??]
- Ma è tipo una cipolla?
- [Siamo messi bene..] No, direi più simile ad un sedano
- Non lo trovo sulla lista… [Ed ecco l’altra cassiera]
- Hai bisogno di aiuto?
- Si… sai che cosa e’ questo?
- No, fammelo vedere da vicino
[la cassiera numero 2, maneggia il mio finocchio, mi guarda e mi fa]
- Che cosa e’ questo?
- Un finocchio!
[E mentre il tempo continua a passare e loro sono sempre piu’ confuse, arriva una terza cassiera, la responsabile]
- Ragazze avete problemi?
- Si… non riusciamo a capire cosa è questo e a trovarlo sulla lista
[Mi guarda e mi fa, pure lei]
- Che cosa è?
- Un F I NO C C H I O!!
- Fammelo un po’ vedere….. ah…non sono molto convinta ma credo sia un anice! Ragazze, lo trovate sotto anice.
[E tutte]
- Ah, ecco un ANICE!
[Ed io]
- Va be’, fate come credete, se e’ troppo complicato non lo prendo
- No, no, è un anice. Adesso e’ tutto chiaro.
Si mettono tutte a ridere, a fare battutine che non ho capito se fossero rivolte a me o al finocchio.
E la tipa continua a fare il conteggio della mia spesa. Il mio finocchio entra finalmente nella busta dopo essere stato maneggiato da tutti... e se penso che adesso e' finalmente mio e lo devo pure mangiare..
Concludo dicendo: mi sono rincog…. io, oppure l’anice e il finocchio non sono la stessa cosa??
Lascio a voi una merita spiegazione… sta di fatto che la prossima volta mi guarderò bene di ricomprarlo perché non posso ogni volta che prendo una verdura “strana” creare un conclave in mezzo alle cassa del supermercato.
Buon finocchio a tutti!
E’ ufficiale: sono a dieta. Anche per quest’anno la scusa e’ il matrimonio, ma non il mio! Mi sono gia’ sposata 2 volte in 2 anni, quanti altri ne devo fare??
Voglio perdere 2 kg per essere un po’ piu’ longilinea al matrimonio e per sfoggiare un bellissimo bikini nero al mare in una mini vacanza sul Tirreno.
Questa dieta non e’ terribile: proteine, verdura a volonta’, frutta e pochi carboidrati.
Ho sei pasti da fare per giorno, spuntini compresi.
La cosa difficile sono infatti proprio gli spuntini: 20gr di prosciutto crudo + un frutto oppure 20 gr di parmigiano + un frutto, oppure della frutta mista.
A distanza di una settimana, ho constatato i seguenti problemi...
1) Scordiamoci il prosciutto. Anche se qua esiste, non e’ prosciutto. Presa dai crampi della fame, mi sono azzardata a comprare questa confezione con queste fette rosse super invitanti e ne ho mangiate due. Voi non ci crederete, ma il sapore era identico a quello del salame! Riguardo la confezione e la scritta parla chiaro: prosciutto.
Vi immaginate che diavolerie ci hanno messo per trasformare il sapore gustoso di una fetta di prosciutto in una fetta di salame? Adesso con quello che ho pagato, devo pure finirlo...
2) Parliamo allora del parmigiano. Per lo meno questo e’ buono perche’ me lo sono nascosto in valigia ed importato dall’Italia! Pero’... il parmigiano e’ prezioso... lo conservo come un lingottino d’oro nella sua scatolina in frigo. Se vado avanti a 20 gr al giorno, lo finiro’ in 2 settimane e poi cosa gratto sulla pastasciutta da qui a luglio??
3)Altro possibile spuntino e’ della frutta mista, per esempio una pera con una noce.
Una pera e una noce? Ma stiamo scherzando? Fate conto che li brucio solo scrivendo “ciao” con la tastiera! E poi come faccio ad arrivare a cena??
Potrei allora ripiermi con acqua e un uovo sodo (che non mi piace) ma non posso mangiare uova tutti i giorni per due spuntini al girno. Ti immagini che bel colesterolo??
Ecco allora che si passa al fai da te. I miei spuntini da domani saranno:
- un frutto + 15 mandorle
- una sottoletta + un frutto
- uno yougurt magro con un cucchiaino di marmellata
Non che cosi’ mi sazi... ma per lo meno ammortizzo i morsi della fame per i successivi 40 minuti!
Beh, nessuno mi costringe a stare a dieta... anche se il bikini nero mi aspetta in gran forma e non posso deluderlo!
Alla fine, sapete come si dice qua.... no pain, no gain.
Chi come me pulisce... conosce molto bene il mitico Mastro Lindo.
Bene, io non lo sapevo ma ho un mastro Lindo americano: Mr Clean!

Dopo una notte insonne passata a cercare di non respirare chissa’ che tipo di sostanza tossica che entrava dagli spifferi della mia finestra, alle 4am, mi sono alzata e ho chiamato i pompieri.
Voi non lo sapete ma ho una stazione di pompieri giusto davanti a casa mia, quindi dopo 2 minuti (di numero) eccoli in casa mia.
Qua in America i pompieri vengono chiamati per qualsiasi cosa: il gatto sul tetto, incidenti stradali, la donnina che si sente male... e ogni volta partono con questo mega truck in pompa magna, con tutte le luci accese che sembrerebbe il tagada’ del Luna Park se non fosse per quella sirena odiosa.
E stanotte ho avuto l’onore di svegliare tutto il vicinato con quella splendida e rassicurante sirena!!
Comunque eccomeli in casa. Sei omoni in divisa, bombola annessa sulla schiena, casco con luce incorporata, tutti quanti che camminano per il mio appartamento che paragonato alle loro dimensioni, sembra essere la casina dei sette nani. Io in pigiama, struccata, bianca come un cencio (o forse meglio dire Biancaneve?) capelli arruffati (lo credo avevo un diavolo per capello) avvolta nella coperta da divano dell’Ikea, e il mio principe in mutande con un maglione afferato a caso per l’occasione.
Spiego la puzza (non fate battute stupide per favore), da dove viene e che sono diversi giorni che respiriamo questa cosa tossica. Loro iniziano con le misurazioni e non riscontrano niente. Ma come niente?? Mi guardano come se fossi rincoglionita o affetta da una malattia mentale e nel frattempo sniffano tutto l’appartamento.
In effetti la puzza sembra andata via... eppure ce la siamo respirata per ore! Come e’ che adesso ha smesso tutto d’un tratto?? Adesso mi manderanno anche a quel paese perche’ li ho fatti venire per niente..
Cinque di loro escono per controllare gli altri piani e i dintorni della palazzina e uno di loro rimane con me. Lui continua a sniffare e a comunicare con gli altri con la radio che ha sulla spalla dicendo che non riscontra niente.. Poi presa dalla disperazione, apro la finestra, ed eccola! Ecco la puzza! Lui conferma che c’e’ qualcosa che non va e chiama gli altri. Meno male... non ho mai desiderato una puzza come in quel momento!!
Escono tutti ed iniziano le indagini nel cortile. Dopo mezz’ora, durante la quale stavo vegetando sul divano con la coperta dell’Ikea, rientrano in casa mia e mi dicono che la puzza viene da fuori (ma va??) che probabilmente dipende dagli scarichi del riscaldamento del palazzo accanto e che controlleranno meglio.
E poi tra sonno, caschi, tute ... ecco un’apparizione: un bellissimo ragazzo di colore alto un metro e novanta, fisico pazzesco, viso perfetto, capelli corti nerissimi. Un adone, un dio greco. Cavolo... io sembro la strega di Biancaneve in queste condizioni! Che figura!
Il mio principe lo guarda e consta anche lui la perfezione di questo ragazzo. Io continuo a riflettere su quanto cucchi con la divisa da pompiere.
Poi come la puzza, anche lui e tutti gli altri pompieri lasciano il loro report e se ne vanno. Addio mio bel pompiere.....
Escono dalla mia porticina, noi ci chiudiamo in casa e torniamo nel lettino dei sette nani freddo come una lastra di marmo. Proviamo a riaddormentarci ed ecco di nuovo la puzza. Ma dico, ora devi tornare? 5 minuti fa non andava bene?? Sarei stata tentata di richiamare i pompieri ma prima di prendermi uno schiaffone dal maritino (e probabilmente anche da loro), credo che affrontero’ il problema in un’altra maniera: domani comunichero’ alla manager del building che sigillero’ la finetra. Per sempre.
Cosa volete che vi dica: certe sorprese della vita devono essere lasciate fuori.
Prima o poi qualcuno dovrà spiegarmi il motivo per cui l’infradito ha un così enorme successo negli Stati Uniti. Non appena la temperatura raggiunge i 15 C°, spuntano fuori questi piedi bianchi protetti da questa soletta di plastica.
Non che io sia contro l’infradito, anzi, anche la sottoscritta ne fa uso:
in inverno, ma solo per occasioni “importanti” quali la piscina, la palestra (nel caso usassi la doccia),
o in estate, quando la temperatura raggiunge i 25 C°, quindi quando si presuppone sia caldo, che tu sia in un ambiente dove avere il piede fresco, e’ un’esigenza sensata.
Qua scordatevi tutto questo. Non appena la temperatura si alza (indipendentemente dalla stagione o condizioni meteorologiche), si infilano l’infradito con il cappotto, maglione di lana, giaccone ed escono tranquillamente. Uomini quanto donne.
Ieri sono andata a fare la spesa in questo supermercato alle 6pm. Tenete presente che era stata una giornata piuttosto calda (15 C°) per essere ad inizio marzo ed avere ancora lungo i marciapiedi, accumuli di neve ghiacciata, residui della mega nevicata di domenica scorsa.
Premettendo che ieri appunto era stata un giornata “calduccina”, si suppone che alle 6 di sera, con il sole tramontato.. faccia ancora il suo buon freschino. Giusto?
A quanto pare la mia testa ragiona in maniera diversa, perché il supermercato era affollato da persone con l’infradito! Neppure fossero stati in spiaggia fino ad un momento prima.
Ma come fanno a non avere freddo ai piedi? E soprattutto: come fanno a non sentirsi ridicoli?
Ridicoli per indossare una ciabattina fine di plastica colorata in un luogo pubblico: non siamo a Viareggio d’agosto e neppure al mercatino lungo la spiaggia. Siamo in un super mercato in pieno Washington DC ed e’ il 3 di marzo.
Ridicoli per indossare o non indossare niente ai piedi in inverno, dipende dai punti di vista appunto.
Ridicoli perché non si esce in ciabatte e capotto a meno che tu non sia alla neuro…
Ridicoli perché nonostante tutto, anche l’infradito che portano e’ brutto!!
Che poi, a mio avviso, il piede andrebbe esposto solo se ci sono le premesse estetiche per farlo. Quindi un bel piede abbronzato, unghie curate, pelle idratata ed infine un bel infradito che volendo, anche lui fa moda…. Ma come pretendi di avere tutto questo se fino a ieri avevi gli stivali per la neve e la tua e’ una soletta nera di plastica???
Lasciamo perdere che potrei andare avanti per ore.
Giuro che se potessi, tagliare i piedi a questi forsennati e glieli attaccherei al collo, ovviamente con infradito annesso.