Cronaca e racconti di una vita straordinariamente ordinaria. Come un criceto che ogni giorno fa i soliti giri di ruota, sgranocchia una ghianda e pensa, pensa... ...
REGOLAMENTO: Se sei stato inviatato a partecipare, descrivi le tue "Cinque mie strane abitudini" nel tuo blog e invita altre 5 persone a fare altrettanto. Riporta sempre il regolamento, mi raccomando!
Vediamo chi alla fine e' il piu' pazzo!
1. quando uso la spillatrice, allineo sempre tutti i fogli uno sopra l'altro alla perfezione, guai a spillarli storti! (ve l'ho detto che sono una perfezionista)
2. mangio l'anguria (o cocomero se volete) SOLO con la forchetta e coltello. Se non ho le posate, non lo mangio.
3. devo mangiare SEMPRE alla stessa ora, non concepisco cene organizzate all'ultimo quando uno si ricorda di avere fame. A casa mia si mangia alle 8 e se qualcuno mi fa visita a quell'ora mi innervosisce!
4. odio la sensazione di polvere sulle mani, infatti mi lavo le mani molto spesso.
5. ci sono degli odori che mi fanno impazzire (sul serio!): il profumo di un uomo (il profumo in boccetta, che avete capito!) che mi fa agitare gli ormoni molto facilmente (infatti il mio principe NON HA CAPITO NIENTE e non lo usa mai)/ il profumo dell'erba appena tagliata, del fieno e della terra asciutta dove sta iniziando a piovere che mi inebriano.
Livello di pazzia: medio?
Non so se conoscete l’espressione “fare buca”. Bene, dalle mie parti si usa il termine “fare buca” quando si vuole descrivere un luogo dove vi e’ un’ incredibile percentuale di persone strane, dementi, bizzarre o quel che volete… non ha importanza l’aggettivo che avete in mente, ma il fatto di come sia inspiegabile capire il perche’ cosi’ tante persone simili nello stesso luogo. Da qui “la buca”. Si suppone infatti che queste persone siano cadute e rimaste intrappolate proprio in quella buca forse a causa della forza di gravita’. Spiegata l’espressione, lasciatemi dire che la mia palestra fa buca. A parte il fatto che fa buca sul serio perche’ si trova esattamente nel mezzo di due strade in salita, ma al di la’ di questo, non saprei altrimenti spiegare il motivo del perche’ tante persone strane tutte nella solita sala. Volete degli esempi? L’altro giorno c’era uno che si stava allenando in pigiama… e anche ammesso quello non fosse un pigiama, gli assomigliava cosi’ tanto che sarebbe stato impensabile per chiunque indossarlo al di fuori di una camera! Settimana scorsa, c’era una che faceva gli esercizi con gli occhiali da sole, peccato che fosse in fondo alla palestra dove il sole non arriva mai e anche se ci fosse stato, era ormai sera… quindi niente abbagli improvvisi.
Ma stasera credo di aver visto l’impossibile. Era comoda (si fa per dire) a fare i miei esercizi, quando accanto a me si posiziona una signora di mezza eta’ con la giacca bianca, vestito nero con cintura annessa, mega collana di corallo rosso, sandalini ETC.. che posa la borsa in terra e …. si mette anche lei a fare il nastro meccanico! Se vi state chiedendo se fosse nuova e pertanto li’ solo per provare l’attrezzo, vi confermo che questa non e’ la prima volta che la vedo e anche le altre volte era in condizioni simili a fare ginnastica. Non capisco: ci sono degli spogliatoi, perche’ diavolo dovresti fare ginnastica con gli stessi vestiti che usi per andare in ufficio? E per giunta, perche’ non ti togli la giacca e il collanone rosso?? Mentre facevo finta di fare i fatti miei (in realta' la stavo osservando e ridendo a denti stretti), la tipa ha continuato con la sua bella camminata per mezz’ora, dopo di che sudata si e’ ripresa la borsa e…. e’ andata nella sala dei pesi! Ovviamente sempre con la giacca.
Non posso aggiungere altri commenti, se non meraviglia, stupore e sgomento, si perche' se quella palestra fa buca (e lo fa), io come devo considerarmi??
Amo la liberta’ di vivere da sola nel mio mini appartamento.
Posso pulire o non pulire quando voglio anche perche’ il mio principe ha una sola pretesa: mangiare. Tutto il resto per lui non ha importanza..
Infatti quando HO pulito il bagno ieri, mi sono resa conto che era finita la saponetta per lavarsi le mani e... erano finite anche le saponette di scorta!
Quindi non potendo lavarmi le mani con la sola acqua, ho ripiegato.. sullo shampoo!
Vi immaginate se lo sapesse mia madre?? Lei che ha tutto super perfetto, pulito e in ordine in tutta la casa! Uno shampoo per lavarsi le mani! La mia bella bottiglia di shampoo sistemata accanto alla maniglia del rubinetto!
Che dire... ho anche conosciuto persone che in caso di emergenza, si sono lavate i capelli con lo Svelto per lavare i piatti! Ora noi non siamo a questi livelli, ma riconosco che con questa mancanza avrei preso un bel 5 ad economia domestica. Una brava casalinga dovrebbe avere un po’ di scorta dei saponi o altrimenti stare attenta a comprarne di nuovi quando i vecchi sono vicini all’esaurimento.
Non ho raggiunto la perfezione.. poco male domani e’ sabato e mi compro una nuova saponetta!
Ogni giorno mi diletto a sbirciare su numerosi blog e devo dire che non solo e’ divertente, ma sconcertante.
Ci sono veramente tanti tanti adolescenti che invece di essere fuori con gli amici, passano ore a personalizzare il template del loro blog con immagini prese dai cartoni animati giapponesi. Non che ci sia niente di male, ma la loro vita dovrebbe essere fuori e non davanti al computer.
Noto anche tanta tristezza, delusione, apprensione. E allora mi chiedo: come ero io a 15 anni? Dei 15 anni ricordo l’imbarazzo del crescere, lo sguardo dei ragazzi, l’amore impossibile verso Riccardo 17 anni, occhi azzurri come il cielo e capelli lisci lunghi e neri. Ricordo anche le ore passate sui libri a studiare, le canzoni ascoltate a tutto volume (ma con le cuffie) sognando, piangendo, urlando al mondo che nessuno mi capiva e che un giorno avrei mostrato a tutti quello che valevo.
Erano anni difficili che no, non vorrei rivivere. Secondo me l’eta’ piu’ bella va dai 24 ai 28. Sei grande (sul serio), hai i soldi, i mezzi e la testa per fare quello che vuoi.
Hai imparato con chi e con chi non uscire, i locali, i giri giusti, l’amore, il sesso. A 15 anni sei a meta’ tra due cose: l’essere bambino e tanta voglia di crescere.
Solo che si cresce con il tempo e l’esperienza... e servono altri anni per iniziare a capire qualcosa sulla vita.
A 15 anni avevo una grande amica, una bella ragazza con un bel fisico e .. capelli rossi! Nella mia citta’ ero per conosciuta come “l’amica della rossa”. Non avevo un nome, ero solo la sua accompagnatrice. Con lei ci siamo divertite a ballare nelle nostre prime discoteche, ad “imbroccare” i ragazzi, i primi baci con la lingua, quel primo bacio a lungo considerato prezioso e speciale da regalare solo ad un vero amore, ed invece rubato su una poltroncina di una discoteca la domenica pomeriggio con un ragazzo che mi bacio’ solo perche’ il suo amico stava baciando la rossa. Che tristezza, anche se adesso ci rido sopra come una pazza! Io ovviamente mi innamorari di lui come una scema e lui invece non si ricordava neppure il mio nome. E allora ti senti strana, rifiutata, incompresa.... pensi che lui non ti meriti e che da qualche parte c’e’ un amore sincero che ti aspetta. Che fosse veramente Riccardo bello e impossibile il mio ragazzo ideale? Certo perche' quando qualcosa non va come vorresti, preferisci tornare indietro e continuare ad amare l'amore impossibile che buttarsi su nuove faticose storie...
Nel frattempo cresci, tu inizi ad avere un nome, la rossa sparisce perche’ cambia scuola e frequenti altre persone. Poi... un giorno rivedi Riccardo e capisci che il tuo amore bello ed impossibile dei 15 anni portava i capelli lunghi non per moda o per fare il fighetto, ma per coprire le orecchie a sventola! Riccardo ha ancora dei bellissimi occhi azzurri, ma niente di piu’. Ti rendi conto che siete diversi e che e' incapace di avere una conversazione interessante, ed ormai non e' neppure buono per fantasie sessuali, perche’ lo vedi bruttino..
Ecco, quello che vorrei dire a tutti questi ragazzi e’ che non si devono preoccupare se si sentono a disagio: e’ normale!
Prendete la vita con piu’ leggerezza. Ricordatevi che il ribaltone della vita e’ sempre in agguato! TUTTI i fighetti o le fighette dei miei 15 anni adesso... sono quelli che in America si definiscono con la BIG L: LOSERS! E chi invece all’epoca consideravo strano, bruttino, di poco valore, sono diventate persone interessanti e pure attraenti!
Ricordatevi: il blog non e’ vera vita. Non perdete tempo con i templates, uscite e divertitevi.
Mi si e’ rotta una scarpa. E mi si e’ rotta proprio mentre stavo camminando con un cliente… Non credo abbia notato la scarpa, ma sicuramente la mia camminata strana da un momento all’altro!
Il mio preziosissimo sandalino aperto con il tacco, comprato 4 anni fa in Italia.......E” DA BUTTARE!
Non lo avevo neppure pagato molto, ma adesso era tornato di moda e lo sfoggiavo con tale orgoglio! E poi anche se non fosse stato di moda, credete veramente che qualcuno qua in America avrebbe notato la differenza?
Anzi, pochi giorni fa una ragazza si ferma, me li guarda e mi fa “Good shoes”.
Io non so se ero piu’ sorpresa dal GOOD invece di NICE oppure dal fatto che semplicemente in un posto dove nessuno ti parla, lei mi avesse parlato e fatto un complimento. Ma...
Non ditemi di comprare un altro paio di scarpe, che se c’e’ una cosa orrenda in America sono proprio le scarpe, fatta eccezione per quelle da corsa.
Indipendentemente dalla moda europea, qua le scarpe hanno sempre la punta tonda che ti fa il piedino piccolo piccolo. A me piacciono invece le belle punte e le belle scarpe. Una volta usavo spendere e spandere i miei soldini tutti i weekends in magliette, camicette, jeans... e scarpe ovviamente. Adesso che il mio stipendio e’... raddoppiato ma voglio risparmiare per comprarmi casa in Italia quando tra circa 80 anni tornero’, cerco di limitarmi.
Qua in America non e’ un grosso problema vestirsi con quello che hai nell’armadio. O meglio: non e’ un problema vestirsi con quello che IO HO nell’armadio! I miei vestiti consumati e passati di moda, sono sempre piu’ belli di quello che trovi nei negozi o di quello che vedi addosso alle persone.
Vale anche per le scarpe, anche se valgono ancora due regole sacrosante per me:
1. solo scarpe comprate in Italia
2. nessun limite di spesa.
Infatti a luglio mi sono comprata per buon euro 170.00 un paio di stivali marroni da Bologna, un gentil negozietto in piazza Duomo a Firenze.
Ancora non li ho sfoggiati con orgoglio anche perche’ ci sono 30 gradi fuori! Ma aspetto con ansia l’arrivo di ottobre/novembre.
Una bella scarpa fa la differenza, credetemi.
Sapete da che cosa si riconosco gli italiani all’estero? Dalle scarpe. Provate e ditemi.
Se chiudo gli occhi, rischio d' addormentarmi da seduta.
Non solo sono stanca perche’ e’ venerdi’ e perche’ mi sono alzata alle 6 (by the way, I’m still alive) ma perche’ mi sono mangiata un mega panino che continuera’ a crescere e girare nel mio stomaco come un bambino di 6 mesi.
Alla fine, ho convinto il mio principe a non prendere lo scooter, pero’ non avendo altro mezzo, sono rimasta due ore e mezzo in attesa che mi venisse cambiato il pezzo alla macchina.
Una noia terribile, seduta in quella stanza insieme ad altri che come me erano in attesa del verdetto: quanto e’ grave? E quanto costa?
Il tipo del concessionario, aveva molto l’aria di un dottore del pronto soccorso: biondo, capelli corti, occhiali a saputello che si avvicinava con molta calma ai rispettivi proprietari e diceva loro a voce molto bassa e riservata la sorte del mezzo.
A me non e’ andata male: la mia cricetomobile va benone, pero’ mi hanno cambiato un pezzo che mi e’ costato ben usd 450.00.
Questo panino continua a crescere, adesso dovrei essere incinta di quasi 7 mesi.
E’ tutta colpa del tostapane che si e’ rotto. Non sono stata in grado di prepararmi la solita schiacciata giornaliera, quindi la scelta stamani alle 6 era: solo frutta oppure un panino fuori.
Ho optato per il panino (vegetariano perche’ piu’ leggero) ma adesso rimpiango di non essermi mangiata un paio di pesche.
Insomma sto soffrendo del famoso ed incurabile male delle 3 M: Mangia Meno Maiale.
Spero che raccomodare il tostapane costi meno della macchina!
Se penso che domani mattina devo alzarmi alle 6.. mi metto a piangere.
Se tutto va bene, arrivero’ in ufficio viva attorno alle 9.30.
Se va male, mi troverete nell’ospedale di zona perche’ ci siamo schiantati sul free way.
Come si fa ad andare su un scooter (150cc) in due su un freeway in mezzo a questi enormi pick up e suv?
Ve lo dico io: non ci si va. Solo che sono costretta ad andarci perche’ devo portare la macchina a fare un controllo, cosa che non fanno di sabato e cosa che possiamo fare solo domani.
Non nego di avere paura, ma come al solito il mio principe mi manda non dico dove e devo stare zitta e mosca. Quindi all’andata io prendo la macchina e lui lo scooter, al ritorno tutti e due lo scooter per poi ritornare nuovamente in scooter a recuperare la macchina appena fatta. Altrimenti potrei andarci da sola, ma non mi sembra giusto che io che pulisco, cucino, lavo e faccio tutto per due, devo andare da sola a far sistemare la macchina che e’ di entrambi. Egoista? No, stanca di essere la sua schiava.
Detto cosi’ assume un tono leggermente sado.. e sessuale! Beh, a dir la verita’ la frusta non mi piace e non mi piace neppure il dolore.
Insomma domani levataccia, paura, qualche bestemmia (le sue quando dovra’ pagare il conto del meccanico e le mie perche’ il mio principe non ha ancora capito che non e’ Valentino Rossi e che se un SUV ti schiaccia, di te rimane solo una bella marmellata rossa e non zuccherata).
Se non vedete nessun nuovo post, preoccupatevi!
In America le cose sono tutto di piu’ .
Non mi riferisco solo alle macchine enormi e alle strade larghissime, ma anche alle porzioni di cibo che sono fantascientifiche. In pratica si potrebbe ordinare per uno e mangiare in 2 o 3 persone. Non sto scherzando!
Se qualcuno si e’ mai chiesto il perche’ gli americani sono cosi’ grassi, trovera’ una risposta sulle dimensioni delle porzioni. Non solo. Il cibo “sano” (frutta, verdura, pasta) costano un’esagerazione. Volete un esempio? 4 pomodori 6 dollari, un cheeseburger porzione grande da McDonald’s usd 4.00. Pero’ e’ un cheeseburger unto, saporito con pane, finto formaggio e pseudo carne di manzo tritata.. Insomma voi tra un’insalata e questo cheeseburger, cosa scegliereste? L’insalata!
Bravi, gli americani il cheeseburger.
Adesso non voglio essere la solita maniaca ossessiva con il cibo (beh un po’ lo sono), pero’ qualcuno mi deve spiegare perche’ ieri in palestra c’era profumo di mortadella!
Per un attimo mi sono sentita trasportare dal mio salumiere di fiducia a Firenze...
In effetti la mortadella e’ l’affettato piu’ profumato... e visto che non credo qualcuno in palestra avesse un panino alla mortadella sotto il braccio, l’unica spiegazione e’ che qualche coscietta cicciosa che fa finta di correre sul nastro, si stia trasformando in mortadella!
Garantisco anche il fatto di non essere stata affamata, anzi, avevo appena fatto merenda!
Il mistero della mortadella continua...
Dopo tante sciocchezze che scrivo, voglio fare un post solo mio come sfogo di un ferragosto senza sole nel cielo, ma con tanta luce dentro di me.
Voglio chiedermi scusa: la mia mente ha violentato il mio corpo con pensieri imposti mentre il mio corpo cercava disperatamente di ribellarsi.
Questo spiega perche’ tanta tensione, perche’ facevo fatica ad addormentarmi e perche’ quel mal di testa insistente.
Stanotte ho finalmente dormito come se un angelo mi avesse baciato la fronte e mi avesse cullato tutta la notte con lui anche se poi quell’angelo effettivamente non c’era... ...
Non importa. Ognuno ha il suo angelo e prima o poi incontrero’ il mio.
Ringrazio anche il mio principe che a modo suo riesce sempre a farmi ridere e capire.
Ieri riflettevo su come la scelta di vita di una persona possa influenzare un’altra.
O possa modificarla per sempre.
Credo che lo scopo dell’uomo su questa terra sia molteplice: oltre che a distruggere il pianeta ed odiare il prossimo, siamo qua anche per semplicemente.... riprodurci.
Come le piante e gli animali, anche noi siamo destinati a passare il nostro patrimonio genetico e DNA ad una nuova vita, e questa nuova vita fara’ lo stesso.
Purtroppo non tutti la pensano cosi’: ho conosciuto persone che non erano e non sono minimamente intenzionate ad avere un figlio. I perche’ sono tanti:
- preferisco un cane, almeno gli do’ una pedata quando abbaia e con 3 uscite al giorno piu’ una scodella di avanzi, lui e’ contento e io sono apposto
- non voglio rovinare il mio corpo statuario o il seno tondo (illuse, tanto la vecchiaia te lo rovinera’ comunque!)
- voglio fare carriera
- voglio girare il mondo
e per ultima sabato ho sentito anche questa scusa:
questo e’ un mondo troppo crudele e cattivo che non si merita mio figlio.
A quelle parole sono inorridita. Fatemi capire: perche’ c’e’ la guerra nel Libano, la fame in Africa, Bush presidente degli USA.... noi non dovremmo fare un bambino perche’ questa vita non lo soddisfacerebbe abbastanza??
Mia nonna e’ nata durante la prima guerra mondiale ed era la seconda di otto figli. Ha fatto la vera fame ed ha visto morire tante persone di malattie e guerre (compreso suo fratello). Pero’ anche in quelle condizioni disastrose, senza elettricita’, cibo, futuro e certezze, tutti gli altri sette figli sono cresciuti e lei ha avuto mia madre. E mia madre ha avuto me, splendida bambina che adesso scrive su questo blog.
Mia nonna mi ha insegnato il rispetto del cibo, la fame e il duro lavoro, valori che insegnero’ anche ai miei figli. Non voglio spezzare questa catena.
E allora mi chiedo: sono io l’egoista oppure loro che hanno deciso di spezzarla?
Forse loro non lo sanno ancora, ma i figli dei loro figli potrebbero essere destinati a sconfiggere i robots nell’anno 2100 quando si ribelleranno all’uomo e ci sara’ una guerra terribile. Ma siccome non nasceranno mai, l’uomo sara’ destinato ad essere sopraffatto dai robots. E anche i miei nipoti moriranno per colpa loro.
Devo fare qualcosa.... altrimenti il mondo finira’! Faro’ la donatrice di ovuli, almeno avro’ la certezza che almeno il 50% del DNA dei nascituri, sara’ un buon e bel DNA.
Nel frattempo mi arricchisco pure... ma lo sapete che qua ti pagano anche usd 10.000 per donare un ovulo? Bene, quando uno ne ha donati 10, e’ apposto!
Mi ritirero’ nella mia villa in Sardegna (che ancora non ho comprato per ovvi motivi economici) a sorseggiare un Vermentino.
Poi non dite di non essere stati avvisati: i figli ti arricchiscono!