Cronaca e racconti di una vita straordinariamente ordinaria. Come un criceto che ogni giorno fa i soliti giri di ruota, sgranocchia una ghianda e pensa, pensa... ...
Stravolta, stanca, contenta ma anche dubbiosa. Questi sono i sentimenti contrastanti che hanno interessato la mia vita in questi ultimi giorni. Non che non creda in quel che ho fatto, anzi. Solo che non sempre si hanno le cose nella maniera desiderata.
Pensate a quando festeggiate il compleanno: settimane per organizzarlo, l'abito giusto, i capelli perfetti, il ristorante piu' bello e le persone piu' care attorno a voi. Poi pero' c'e' sempre qualcosa che non va o che non e' esattamente come voluto, ma l'anno successivo si impara dagli errori e si pretende di perfezionarsi per avre quel compleanno perfetto tanto sospirato.
Si dovrebbe avere la stessa possibilita' anche con i matrimoni. Non che il mio non sia stato bello, ma dopo un anno e mezzo che ci fantasticavo sopra... diciamo che non ho avuto i puntini sulle "i" come speravo.
Prima di tutto gli invitati: sono rimasta estremamente delusa dalla poca affluenza sia di parenti (parenti serpenti) che amici (forse ormai conoscenti). La mia idea e' (come gia' accenato in un altro post) che non abbiano voluto partecipare perche' non invitati alla cena. Si sa: quando e' tutto gratis, la gente si abbuffa sul cibo come se non mangiassero da secoli. Ovviamente hanno il cibo anche nel frigo a casa loro, ma ai matrimoni e' gratis e quindi meglio approfittarsene! E siccome non avevo voglia (e soldi) di pagare una cena per oltre 120 persone, ho preferito portare a cena lo stretto necessario. CHi quindi non partecipava alla cena, si e' sentito giustificato a starsene a casa.
C'e' anche chi mi ha mandato un SMS per dirmi che non poteva (o voleva) venire. Abito all'estero da un anno e mezzo, non torno in Italia da 6 mesi e mi mandi un sms per disdire la serata del mio matrimonio quando come minimo che non sentiamo dallo scorso dicembre? Ora mi chiedo: ma fare una telefonata ti faceva cosi' schifo??
Poi c'e' anche chi non ha mandato il messaggio sul cell e non ha neppure chiamato! Ma che gente conosco??!
Secondo luogo, il ristorante: ci avevano promesso una cena fantastica con apertivo e invece la qualita' del cibo era inferirore a quella testata e l'aperitivo e' stato direttamente saltato.
Il tempo: bello ma troppo caldo. Scommetto che avro' il viso lucido dal sudore... se penso a quanto ci tengo a quelle foto!
Poi ci sono i capelli, i fiori, il taglio della torta, la cerimonia in chiesa... si c'e' stato tutto ma non esattamente come volevo.
E allora mi chiedo: e' giusto sperare di avere una giornata fantastica come sperato e sognato oppure l'importante e' essere soddisfatti e anche se le cose non sono state perfette, non e' importante visto che il matrimonio e' qualcosa di piu' di un abito bianco e una cena?
Non so cosa pensare.
Tornassi indietro rifarei le stesse cose ma leggermente diverse. Forse cosi' avrei potuto avere quei puntini sulle "i" che mi sembrano siano mancati.
Non so. Sono sicura che tra qualche giorno le cose saranno piu' chiare o forse dovrei parlare con chi come me si e' sposato e paragonare sensazioni, soldi e dettagli.
Altrimenti mi piacerebbe tra un paio di anni sposarmi di nuovo e vedere se imparando dal primo, potrei avere quel matrimonio da sogno.
Keep you posted.
Domenica mi sposo.
O meglio, mi risposo, visto che sono ufficialmente sposata dall' 11febbraio 2005 come conferma lo stato della Virginia, contea di Arlington.
Non dico quanto scalpore suscito' al momento un matrimonio fatto piuttosto in fretta e in maniera poco elegante (dietro ad una porta davanti ad un giudice di pace). Purtroppo dovevamo fare richiesta della green card e comunque sposarsi con una persona con cui stai insieme gia' da oltre 5 anni, it was not a big deal.
Molti (soprattutto la famiglia di lui, i soliti americani puritani) ebbero da criticare e c'e' anche chi cerco' di fermarci. Il tutto davanti ai miei occchi stupiti visto che conoscevo tutti da diversi anni ed ero ben accetta come ragazza, ma non come moglie?? Bah, all'epoca me la presi moltissimo (e tutt'ora mi infiammo facilmente al ripensarci), ma cercai di calmare le acque annunciando un altro matrimonio per l'estate dell'anno successivo (cioe' giugno 2006) a dimostrazione che anche io voglio l'abito bianco, che sono innamorata del mio principe e che la green card era necessaria per stare insieme negli USA e non per permettermi di prendere la cittadinanza americana o chissa' cosa altro. A me non piace neppure stare a Washington e l'ho sempre pensato dal primo giorno.
Anyway: domenica ci risposiamo. I preparativi sono stati concentrati in 5 giorni visto che non posso chiedere un mese di ferie a lavoro... e stanno andando piuttosto bene, anche se c'e' ovviamente qualcosa che non mi fa dormire oltre al fusorario!
Ho lasciato l'Italia nel novembre 2004, baciando e salutando tantissime persone che si erano promesse TUTTE di rimanere in contatto con me. Poi con i mesi molti si sono persi, ma chi aveva seguito la vicenda del matrimonio americano dietro alla porta, si era preso a cuore la vicenda e promesso di partecipare al big one.
Io non sono il tipo che adora le cose in pompa magna, anzi, mi sembrano tanti soldi sprecati. L'idea del mio matrimonio e' sempre stata la solita: fare il necessario ma senza esagerare.
E se non vuoi esagerare, soprattutti di soldi, e' meglio evitare le centinaia di persone che vengono al pranzo (o alla cena) solo perche' mangiano al ristorante senza pagare. Si, questo e' quello che ho sempre pensato dei matrimoni: un sacco di scrocconi che non vedi per anni ma che miracolosamente appaiano quel giorno per farti gli auguri, mangiare, prendersi la bomboniera e poi sparire da dove erano venuti.
E' per questa ragione che ho deciso di fare un mega rinfresco buffet e una cena con non oltre le 25 persone.
Poi pero' e' successo il prevedibile: dal momento che un buffett attira meno di una cena, c'e' chi mi chiama o peggio mi manda un SMS con "purtroppo non ce la faccio, faccio tardi a lavoro, ho un dente che mi fa male, sono stanca, sono depressa, ho il ciclo, non ho il ciclo, mi e' morto il gatto, vado al mare, ho perso l'uso del buon senso..." e quante piu' altre scuse.
Allora vedete che avevo ragione?! Se ci tenessero a me e al mio matrimonio, verrebbero no matter what!
Sono confusa e infelice (come dice Carmen Consoli).
Ci sono persone (come la nonna del mio principe) che ha 87 anni e che e' venuta dalla California da sola! Mi spiegate perche' delle persone di 30 anni di Firenze non riescono venerdì sera a salire sulla loro fricking car e prendere una fetta di torta a sbaffo?
Non solo: c'e' anche chi, nonostante l'invito, non mi ha neppure chiamato per farmi gli auguri.
Mi viene da sorridere se penso alla ragazza che non incontrato dalla sarta ieri pomeriggio che si sposa a settembre e ha l'abito gia' pronto. Io mi sposo tra 5 giorni e il mio abito non ha neppure l'orlo! Alla fine si fanno le cose belle e perfette solo per soddisfare il proprio egoismo e per quello degli altri. Si invitano centinaia di persone solo perche' si crede che un matrimonio sia bello solo se con almeno 100 invitati.
Credo che molte delle persone che hanno cosi' garbatamente schifato il mio matrimonio, entreranno automaticamente nella LISTA NERA o nella LISTA DA NON RICHIAMARE SE NON IN CASO DI MORTE.
Io sono fatta cosi'. Preferisco stare sola che frequentare le amiche ciniche per la cena di Natale durante la quale sei forzato a comprare e scambiare regali che 99.9% delle volte sono riciclati.
Io queste persone non le sopporto e MAI le sopportero'. Alla fine non sono tanto diverse da quelle di Washington, fredde, schive e poco socievoli.
Poi vi racconto come procede. Adesso provo a ridormire visto che secondo il mio fusorario fa le 11 di sera.
Notte o buongiorno.
Ragazzi, C I S I A M O !!
Ormai mancano poche ore alla mia partenza per l'Italia. Devo dire che questi ultimi 6 mesi sono passati molto bene, tra soddisfazioni lavorative, viaggi (tipo sett. scorsa in California) ed organizzazione del grande evento di cui parlero' piu' avanti.
Tra 24 ore saro' bella comoda (si fa per dire) su un bel volo intercontinentale che solo a pensarci mi da' smania e uggia alle gambe.
Dopo anni di viaggi aerei di cui anche vacanze, ho personalizzato una serie di sotterfugi per passare al meglio e sopportare i disagi dei lunghi viaggi ad alta quota.Saro' generosa, voglio condivedere con voi i miei "trucchetti":
Thanks and enjoy the flight, ah pardon... ... ... ci vediamo in Italia tra pochissime ore!
Ah, scordavo: non mi interesso di calcio (l'ho gia' detto in precedenza), ma sabato c'e' Italia-Usa!
ITALIA facce' sogna'!
Non mi sono scordata del blog, anzi. Sono rentrata dalla California qualche giorno fa e come sempre, il mio lavoro e' rimasto li' e adesso sono sommersa dagli impegni.
Tempo piuttosto brutto: sembrava un solito novembre grigio a Firenze. Perfino le belle palme perdevano la loro bellezza in quell'orizzonte chiuso, senza sole.
Pero' ragazzi... tutto un altro mondo. Bella gente (molto piu' magra che a Washington), ben vestita e tanta voglia di divertirsi tra i giovani. Conosco piuttosto bene la California visto che ci sono andata ben 4 volte.Solo che prima la guardavo con occhi italiani, adesso con occhi italo-americani! E allora si che vedi delle gran belle differenze.
Los Angeles pero' e' ENORME, cosi' enorme che anche i Taxi si perdono. A me e' successo ben 3 volte di fila!
Insomma tutta un'altra America. Non so se migliore, pero' senza dubbio piu' interessante.
Adesso mi sono immersa nuovamente nella noia di Washington. Per fortuna che venerdi' parto per l'Italia. Mi prendo la mia "boccata" di vita ogni sei mesi, giusto per ricordarmi che alla mia eta' dovrei essere fuori a fare casino e non in palestra ogni sabato e domenica perche' non c'e' altro da fare.
Forse sono piu' californiana che washingtoniana alla fine. Chi sa.
Mi ero scordata di aggiornarvi. Il mio principe e' arrivato domenica sera e mi ha portato un regalo: un m a g l i o n e . Peccato che qua sono 30 gradi! Mi sa che quel maglione rimarra' nel cassetto fino a novembre. Poco male, ho apprezzato molto il gesto.
Ovviamente la tavoletta del water e' nuovamente sempre sollevata, devo dormire in circa 20 cm quadrati e quello che cucino non e' mai abbastanza come quantita' oppure abbastanza buono.
Pero' NON sono piu' sola. E la sera dopo una lunga e stressante giornata di lavoro, il suo sorriso mi illumina.
Poi pero' mi arrabbio perche' non collabora e non mi aiuta come vorrei e allora riparto con la solita filastrocca che "questo non e' un albergo e io non sono la tua cameriera", ma che ci volete fare...
Meglio essere soli e fare quel che si vuole OPPURE
avere compagnia e doversi adattare alle brutte abitudini degli altri?
Io opto per la seconda!